Roma, 20 aprile 2026
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La Notte dei Musei torna il 23 maggio a Roma, apertura straordinaria e spettacoli fino a notte fonda

Sabato 23 maggio torna la Notte dei Musei 2026 a Roma: aperture serali, eventi e spettacoli nei principali spazi culturali della città

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
La scorsa edizione della Notte dei Musei, Palazzo Braschi

La scorsa edizione della Notte dei Musei, Palazzo Braschi

Roma rinnova uno dei suoi appuntamenti culturali più partecipati: sabato 23 maggio torna la «Notte dei Musei», giunta alla sedicesima edizione e inserita nel circuito della «Nuit Européenne Des Musées». Un evento che trasforma la città in un grande spazio aperto alla cultura, con musei e luoghi simbolo accessibili in orario serale e animati da spettacoli dal vivo.

Promossa da Roma Capitale insieme all’Assessorato alla Cultura e alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, l’iniziativa si conferma come un momento centrale nel calendario culturale cittadino.

Aperture straordinarie e spettacoli dal vivo fino alle 2

Come da tradizione, i Musei Civici e numerosi spazi culturali della città resteranno aperti in via straordinaria dalle 20.00 alle 02.00, con ultimo ingresso alle 01.00. Accanto alle visite, il pubblico potrà partecipare a un ricco programma di eventi e spettacoli dal vivo selezionati attraverso l’avviso pubblico «Notte dei Musei 2026».

Enti, associazioni e società interessate potranno presentare i propri progetti entro le ore 12.00 del 6 maggio 2026, contribuendo così alla costruzione di un’offerta culturale ampia e partecipata.

Smeriglio: «La cultura è un bene comune»

«La grande trasformazione di Roma passa anche dalla cultura e da iniziative come ‘La Notte dei Musei di Roma’. È una trasformazione che coinvolge le strutture museali romane che in questi primi mesi hanno fatto registrare un numero di visitatori molto importante, a testimoniare l’apprezzamento di romane e romani per la proposta culturale, e che coinvolgerà anche associazioni, enti, società e altri soggetti che arricchiranno le opportunità culturali per la cittadinanza. Siamo felici di poter confermare una disseminazione culturale che mescola i linguaggi e vuole parlare a tutti, perché la cultura è un bene comune», dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.

I musei coinvolti in tutta la città

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano alcuni dei principali spazi culturali romani. Dalle sedi storiche dei Musei Capitolini e della Centrale Montemartini al Museo dell’Ara Pacis e ai Mercati di Traiano, fino al Museo di Roma e al Museo Napoleonico.

Coinvolti anche il Museo di Roma in Trastevere, il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, i Musei di Villa Torlonia, il Museo Carlo Bilotti, il Museo Giovanni Barracco e il Museo Civico di Zoologia. Completano il programma il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo di Casal de’ Pazzi e il Parco Archeologico del Celio.

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