Roma, 6 agosto 2026
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La città dei vivi, ecco il trailer del film sul caso Varani in concorso a Venezia: Valerio Mastandrea nel cast

La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, ispirato al libro di Nicola Lagioia e alla vicenda di Luca Varani, sarà in concorso nella sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia. Al cinema dal 1° ottobre

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Emanuele Maria Di Stefano e Valerio Mastandrea (©LUCIAIUORIO)

Emanuele Maria Di Stefano e Valerio Mastandrea (©LUCIAIUORIO)

La città dei vivi, il nuovo film diretto da Edoardo Gabbriellini, sarà presentato in concorso nella sezione Orizzonti della 83ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. L’opera è liberamente ispirata all’omonimo libro dello scrittore e Premio Strega Nicola Lagioia, pubblicato da Giulio Einaudi editore, e alla tragica vicenda di Luca Varani, il ventitreenne ucciso a Roma nella notte tra il 4 e il 5 marzo 2016.

Nel cast ci sono Valerio Mastandrea, Emanuele Maria Di Stefano, che interpreta il protagonista, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua e Roberta Mattei.

Distribuito da Eagle Pictures, il film arriverà nelle sale italiane il 1° ottobre. L’uscita sarà accompagnata da un percorso di proiezioni e incontri rivolti agli studenti delle scuole e delle università.

Dal libro di Nicola Lagioia al cinema

Il film prende le mosse dal libro-inchiesta di Nicola Lagioia e dal fatto di cronaca che lo ha ispirato, senza però limitarsi a una ricostruzione degli eventi. L’omicidio diventa l’origine narrativa di un racconto che prova a interrogarsi sulle fragilità sociali, culturali ed emotive del presente.

La città dei vivi sposta quindi lo sguardo dall’evento alle sue radici, osservando il contesto umano nel quale la vicenda è maturata. Al centro non c’è soltanto la violenza, ma anche il percorso di un ragazzo alla ricerca del proprio posto nel mondo, sospeso tra la periferia e il centro di Roma, gli amici, la famiglia e una relazione sentimentale.

La storia raccontata nel film

Luca ha ventitré anni ed è cresciuto in una famiglia che lo ha adottato e che lo ama. Trascorre le giornate con gli amici, muovendosi tra la periferia romana e il centro della città, e ha una fidanzata con cui vive un amore giovane ma importante per entrambi.

Come molti ragazzi della sua età, cerca una direzione in una fase della vita nella quale tutto sembra ancora possibile e, allo stesso tempo, già perduto. Dietro la quotidianità, però, Luca conduce una doppia vita.

Una notte, dopo un incontro apparentemente casuale, la sua traiettoria si interrompe. La ricerca di sé si infrange contro una violenza cieca e insensata, destinata a sconvolgere la sua famiglia e l’opinione pubblica.

La vera storia dell’omicidio di Luca Varani

L’omicidio di Luca Varani avvenne il 4 marzo 2016 in un appartamento di via Igino Giordani, nel quartiere Collatino di Roma. Il giovane, nato a Sarajevo il 23 gennaio 1993 e adottato da una famiglia romana quando era ancora bambino, aveva ventitré anni e lavorava insieme al padre.

Secondo la ricostruzione giudiziaria, Varani venne contattato da Marco Prato e invitato a raggiungere l’abitazione di Manuel Foffo, dove da giorni erano in corso consumi di alcol e sostanze stupefacenti. Una volta entrato nell’appartamento, il ragazzo venne stordito, torturato per ore e infine ucciso.

Il corpo fu ritrovato il 5 marzo, dopo che Foffo aveva confessato il delitto al padre e aveva indicato Prato come complice. Entrambi furono arrestati con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abbietti e futili.

Manuel Foffo, giudicato con rito abbreviato, venne condannato nel febbraio 2017 a 30 anni di reclusione. La sentenza fu successivamente confermata in appello e divenne definitiva nel 2019. Marco Prato morì suicida nel carcere di Velletri nel giugno 2017, pochi giorni prima dell’inizio del processo a suo carico.

La vicenda ebbe un’enorme risonanza mediatica e fu raccontata da Nicola Lagioia nel libro La città dei vivi, pubblicato nel 2020. Lo scrittore partì dal caso giudiziario per costruire una riflessione più ampia sulla violenza, sulla solitudine, sulle dipendenze e sulle zone d’ombra della città di Roma.

La produzione e l’uscita nelle sale

La città dei vivi è una produzione Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film, con la partecipazione di Hbo Max. Il film è prodotto da Roberto Proia per Eagle Pictures, Olivia Musini per Cinemaundici e Maurizio Piazza e Andrea Calbucci per Lungta Film.

Dopo la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, la pellicola sarà distribuita da Eagle Pictures a partire dal 1° ottobre. Alle proiezioni cinematografiche si affiancheranno incontri dedicati agli studenti, pensati per approfondire non soltanto il caso di cronaca, ma anche le questioni sociali e generazionali sollevate dalla storia.

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