
C'è il Lazio tra le regioni con il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoro, con un aumento di 14 casi rispetto all'anno precedente, seguito da Toscana (+16), Sicilia (+13) e Campania (+10). Ad essere più colpiti i lavoratori del settore delle costruzioni. A seguire, i trasportatori e i magazzinieri, i lavoratori del comparto manifatturiero e del commercio, che registrano un numero consistente di incidenti fatali.
Durante l'anno appena passato il numero complessivo di infortuni sul lavoro denunciati è diminuito rispetto agli anni scorsi, ma si registra un preoccupante aumento degli infortuni con esito mortale. Secondo i dati forniti dall'Inail, le denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro sono state 10 in più rispetto al 2022 e 18 in più rispetto al 2019. Ma sono diminuite in generale rispetto al 2021 (-176) e al 2020 (-256).
A livello nazionale, l’incremento dei casi mortali ha riguardato principalmente la gestione industria e servizi, che ha visto un aumento da 669 a 686 denunce. Al contrario, il settore agricolo ha registrato un calo (da 107 a 102), così come il comparto dei dipendenti pubblici (da 14 a 9).
L'analisi per fasce d'età evidenzia un aumento degli infortuni mortali tra i 25-29enni, i 35-39enni e i 45-54enni, mentre si registra una riduzione tra i 20-24enni, i 30-34enni e i 55-59enni. Sul fronte della nazionalità, crescono le denunce per i lavoratori stranieri (da 155 a 176), mentre calano quelle per gli italiani (da 635 a 621).
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