
Un’organizzazione avviata con largo anticipo, mezzi nuovi, personale dedicato e presidi rafforzati nei punti più delicati della città. Il Giubileo 2025 ha rappresentato per Roma una sfida logistica senza precedenti per quanto riguarda la pulizia e il decoro. Milioni di pellegrini e visitatori sono accorsi per le celebrazioni diffuse e ciò ha causato una pressione costante sul centro storico e sui principali itinerari religiosi che avrebbe potuto rischiare di compromettere sia i risultati raggiunti finora da Ama e amministrazione sia la stessa percezione internazionale dell’evento.
Perciò per l’evento è stato attivato un piano operativo già da dicembre 2024, in concomitanza con l’apertura delle Porte Sante, costruito in coordinamento con Roma Capitale e con le Autorità di Pubblica Sicurezza.
L’impiego di risorse materiali e umane ha interessato l’intero territorio cittadino, con un rafforzamento particolare nelle aree delle celebrazioni e lungo i percorsi più frequentati da pellegrini e turisti.
Tra i principali interventi messi in campo:
Un sistema costruito per reggere flussi straordinari e garantire standard elevati di pulizia anche nelle giornate più complesse.
Nel corso dell’Anno Santo la città ha dovuto affrontare anche due eventi ulteriormente eccezionali come le esequie di Papa Francesco e l’elezione di Papa Leone XIV.
In entrambe le occasioni è stata attivata un’organizzazione dedicata, con presidi lungo il percorso del corteo funebre da Basilica di San Pietro a Basilica di Santa Maria Maggiore. Proprio nell’area attorno a Santa Maria Maggiore, inclusi i quartieri Esquilino e Termini, è stato istituito un presidio continuativo per gestire l’afflusso quotidiano di fedeli diretti alla tomba del pontefice.
Per questi interventi straordinari sono stati impiegati 400 operatori e 150 mezzi dedicati.
Tra i momenti più impegnativi, il Giubileo dei Giovani, che in pochi giorni ha portato nella Capitale oltre un milione di persone. Un evento che ha richiesto un dispositivo su larga scala:
In sole 24 ore sono state raccolte oltre 305 tonnellate di rifiuti. Di queste, circa 30 tonnellate di plastica sono state avviate al recupero, con un incremento della raccolta differenziata superiore al 30%.
Il lavoro, spesso invisibile o quanto meno dato per scontato, ha prodotto numeri rilevanti che si riflettono anche nel successo generale dell’evento. L’obiettivo, raggiunto in sinergia tra Ama Spa, Roma Capitale e le Autorità di Pubblica Sicurezza, è stato quello di consentire alla città di attraversare uno dei passaggi più significativi della sua storia recente senza rinunciare alla qualità degli spazi condivisi.
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