Roma, 20 marzo 2026
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Alla Festa degli Artigiani l'allarme di CNA Roma: rincari energetici e materie prime mettono in difficoltà un’azienda su due

Al Tempio di Adriano l’allarme dell’associazione: panificatori, lapidei e tinto-lavanderie tra i comparti più colpiti. Premiati dieci artigiani del territorio

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 5 ore fa - TEMPO DI LETTURA 5'
Immagine generata con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

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I rincari energetici e l’aumento del costo delle materie prime stanno mettendo in difficoltà un’azienda su due a Roma. È il dato emerso nel corso della Festa degli Artigiani, organizzata da CNA Roma al Tempio di Adriano in piazza di Pietra, appuntamento dedicato alle eccellenze del territorio ma quest’anno segnato soprattutto dall’allarme per le ricadute economiche del conflitto in Medio Oriente.

Secondo l’associazione, l’instabilità geopolitica non pesa soltanto sulle bollette, ma incide anche sui prezzi dei materiali, che registrano un aumento medio del 20%, con effetti diretti sulla tenuta delle piccole e medie imprese e sulla capacità di programmare il lavoro.

Energia e materie prime, i settori più esposti

Tra i comparti più sensibili all’aumento del costo dell’energia ci sono panificazione, lapidei e tinto-lavanderie, per i quali le bollette arrivano a incidere fino al 40% dei costi di gestione.

Sul fronte delle materie prime, il quadro tracciato da CNA Roma segnala rincari diffusi che colpiscono in modo trasversale il sistema artigiano. Il rame registra l’aumento più marcato con un +40%, mentre ferro e profilati di alluminio salgono del 20%.

Nell’edilizia crescono anche il conglomerato bituminoso (+18%), le membrane (+12%) e il calcestruzzo (+10%). Nella meccanica alcune plastiche segnano rincari del 30%, mentre nel comparto del legno i listini vengono ritoccati tra il 10% e il 15%.

La difficoltà di programmare il lavoro

A preoccupare non è soltanto l’incremento dei costi, ma anche la crescente instabilità dei prezzi. «Con il conflitto in Medio Oriente le nostre imprese si trovano a fronteggiare un’impennata generalizzata dei prezzi», ha dichiarato il presidente di CNA Roma, Roberto Orlandi.

«Dal rame all’alluminio, dal ferro al legno, registriamo rincari medi di circa il 20% e i nostri artigiani sono in difficoltà anche per quel che concerne la programmazione del lavoro: le quotazioni dei materiali sono spesso valide solo per poche ore e per alcuni prodotti i fornitori accettano ordini solo riservandosi di modificare il prezzo finale».

Orlandi ha collegato questa situazione anche ad altre criticità già denunciate dall’associazione, come le tariffe di ingresso per le auto elettriche nella ZTL del centro per gli artigiani e l’esclusione delle OSP per gli artigiani alimentari.

L’appello di CNA Roma

Nel suo intervento, il presidente di CNA Roma ha ribadito la necessità di un intervento strutturale a sostegno delle piccole e medie imprese.

«Si tratta di un’ulteriore difficoltà che segue le tariffe di ingresso per le auto elettriche nella ZTL del centro per gli artigiani e l’esclusione delle OSP per gli artigiani alimentari», ha osservato Orlandi.

«Come Associazione, ribadiamo l’urgenza di intervenire strutturalmente per sostenere le piccole e medie imprese, così che quella di oggi possa essere veramente la Festa degli Artigiani». Il tema dei costi, quindi, ha finito per occupare il centro della giornata, affiancando la valorizzazione delle eccellenze produttive del territorio che l’evento intendeva celebrare.

I dieci artigiani premiati

Nel corso della manifestazione sono stati premiati dieci artigiani, scelti come esempi di creatività, tradizione e capacità di innovazione.

Tra loro Giulia Iosco, designer romana che unisce pittura e oreficeria in gioielli-scultura, Johny Haddad, imprenditore edile indicato come esempio di integrazione artigiana, e Marco Trivelloni, custode di una barberia a Monteverde Vecchio attiva dal 1929.

Riconoscimento anche per La Musa Mosaici, studio impegnato nella realizzazione di mosaici d’arte e nella trasmissione della tecnica musiva, per Il Pastificio Tassi, realtà legata alla pasta artigianale, e per Camilla Gazzola di Amartia Film, produttrice indipendente attiva tra Roma e Napoli.

Tra tradizione, botteghe storiche e nuove esperienze

Tra i premiati figurano inoltre Sacchi Gioielli, che dal 1946 tramanda l’arte orafa a pochi passi dal Pantheon, la 3M di Romolo e Marco Mecozzi, falegnameria storica di Grottaferrata attiva dal 1910, e Bernardino De Chicchis, falegname che ha ereditato la bottega dal padre.

A completare il quadro c’è Erba Regina Country House di Maria Regina Bortolato, azienda agricola nata nel 2012 e dedicata alla coltivazione e alla raccolta spontanea di erbe, piante aromatiche e botaniche, con attività didattiche e percorsi di inclusione sociale.

Un elenco che restituisce l’ampiezza del tessuto artigiano romano e metropolitano, oggi però alle prese con una fase segnata da costi crescenti e margini sempre più compressi.

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