
Sono state rubate 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell’Ospedale Israelitico di Roma, struttura sanitaria della Capitale. Il furto ha fatto scattare una visita ispettiva straordinaria della Regione Lazio, che punta a verificare la gestione degli stupefacenti all’interno dell’ospedale e il rispetto delle procedure di conservazione e controllo.
Il fentanyl è un potente oppioide utilizzato in ambito sanitario, in particolare nella terapia del dolore e in anestesia, ma è al centro dell’attenzione delle autorità per i rischi legati all’uso improprio e alla possibile circolazione illegale.
Secondo quanto reso noto dalla Regione Lazio, l’ispezione straordinaria riguarda la gestione degli stupefacenti nella farmacia dell’Ospedale Israelitico. Parallelamente, la Regione ha deciso di ampliare le verifiche anche ad altre strutture sanitarie del territorio.
«Comunica di aver dato mandato alle Asl territorialmente competenti di verificare la corretta gestione degli stupefacenti nei diversi ospedali della Regione, estendendo così l’azione di controllo a tutto il territorio regionale per garantire i più elevati standard di sicurezza».
Le Asl, aziende sanitarie locali competenti sul territorio, dovranno quindi controllare le modalità di custodia, registrazione e gestione delle sostanze stupefacenti negli ospedali del Lazio.
Anche il ministero della Salute, guidato dal ministro Orazio Schillaci, rappresentante del governo con competenza sulle politiche sanitarie nazionali, è intervenuto dopo il furto all’Ospedale Israelitico. Il dicastero ha annunciato l’avvio di un’ispezione e il coinvolgimento dei Nas, Nucleo antisofisticazioni e sanità dei Carabinieri, specializzato nei controlli in ambito sanitario.
«Il ministero della Salute - su impulso del ministro Schillaci - ha avviato un’ispezione attraverso i propri Uffici di competenza e ha attivato i Carabinieri dei Nas».
Il ministero sta inoltre lavorando a una nuova circolare per rafforzare ulteriormente i controlli sul fentanyl nelle strutture sanitarie e ospedaliere.
«Una nuova circolare per potenziare ulteriormente i controlli su uso e circolazione impropria di Fentanyl e sulle sue modalità di conservazione e stoccaggio presso le strutture mediche e ospedaliere. La circolare si muove in linea con le azioni previste dal Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e fa seguito a quelle già diramate nel 2024 e nel 2025».
Sul caso è intervenuta anche Raffaella Paita, senatrice e capogruppo al Senato di Italia Viva, partito politico di opposizione, che ha chiesto un’informativa del governo al Parlamento. Paita ha definito grave la scomparsa delle fiale e ha richiamato l’attenzione sul rischio di una possibile diffusione illecita della sostanza.
«La scomparsa di 80 fiale di Fentanyl dalla farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma è un fatto grave. Da quelle sostanze si potrebbero confezionare fino a 20 mila dosi per il consumo illecito. In attesa che le forze dell’ordine e i carabinieri svolgano le loro verifiche, è importante che il governo informi tempestivamente il Parlamento, e tenga aggiornato il Paese. Al di là delle eventuali responsabilità, che spetterà alle autorità preposte appurare, adesso bisogna tutelare la salute delle persone ed evitare che queste sostanze vengano diffuse».
Il furto di fentanyl all’Ospedale Israelitico di Roma apre ora una fase di accertamenti su più livelli. Da un lato, la Regione Lazio punta a verificare la gestione degli stupefacenti nelle farmacie ospedaliere del territorio. Dall’altro, il ministero della Salute e i Nas dovranno approfondire le circostanze della sottrazione e valutare eventuali criticità nei sistemi di conservazione e stoccaggio.
Il caso si inserisce nel quadro delle misure nazionali di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl, già oggetto di circolari nel 2024 e nel 2025. Le nuove verifiche dovranno chiarire come siano scomparse le 80 fiale e se le procedure di sicurezza adottate siano state rispettate.
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