
Svolta nelle indagini sull’esplosione avvenuta nella notte in via Fasan, a Ostia. I carabinieri della Compagnia di Ostia hanno arrestato due uomini che, secondo quanto emerso dalle indagini, occuperebbero ruoli di rilievo nella piazza di spaccio della zona e potrebbero essere coinvolti nelle dinamiche che avrebbero portato al posizionamento del petardo, ritenuto un possibile atto di avvertimento.
A finire in manette sono stati un 46enne e un 49enne, entrambi romani e già noti alle forze dell’ordine. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, Sezione Operativa della Compagnia di Ostia, li hanno arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I due sarebbero stati notati dai carabinieri mentre cedevano una dose di crack a un acquirente, successivamente segnalato alla Prefettura. Durante l’intervento, i militari hanno individuato la droga che sarebbe stata nascosta all’interno di un albero. Complessivamente sono stati recuperati 30 involucri di crack, per un peso totale di circa 19 grammi. Nel corso delle operazioni sono stati inoltre trovati ulteriori frammenti di crack, una modica quantità di hashish e 80 euro in contanti.
Gli arresti rappresentano un primo sviluppo investigativo dopo l’esplosione di via Fasan. Gli accertamenti dei carabinieri sono ora orientati anche a chiarire se i due uomini abbiano avuto un ruolo nelle dinamiche che avrebbero portato al posizionamento dell’ordigno e a individuare le eventuali motivazioni alla base del gesto, considerato dagli investigatori come un possibile avvertimento.
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