Roma, 20 agosto 2026
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A Villa Fiorelli l’Eneide diventa teatro delle migrazioni: il 29 agosto va in scena «Approdo»

La prima restituzione del laboratorio interculturale diretto da Matteo Tarasco rilegge i canti VII e VIII del poema di Virgilio attraverso i temi dell’esilio, dell’accoglienza e delle nuove appartenenze. Doppio spettacolo gratuito alle 20 e alle 22

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
A Villa Fiorelli l’Eneide diventa teatro delle migrazioni: il 29 agosto va in scena «Approdo»

Enea arriva sulle coste del Lazio, ma il suo approdo diventa quello di chi ancora oggi attraversa mari e confini alla ricerca di un luogo in cui ricominciare. È da questa rilettura dell’Eneide di Virgilio che nasce «Approdo», prima restituzione pubblica del secondo anno di «Eneide – Teatro della Migrazione. Esodo e Fondazione», il laboratorio teatrale interculturale diretto dal regista Matteo Tarasco.

Lo spettacolo andrà in scena sabato 29 agosto, alle 20 e in replica alle 22, nella Sala Raffaello della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio, in via Terni 92, a Villa Fiorelli. L’ingresso è gratuito con prenotazione tramite l’Associazione culturale Igloo.

Il viaggio di Enea riletto attraverso le migrazioni contemporanee

Il progetto parte dal poema virgiliano per interrogarsi sulle migrazioni, sull'identità e sulla possibilità di costruire una nuova appartenenza dopo aver perso la propria terra. «Approdo» affronta in particolare i canti VII e VIII dell’Eneide, quando il viaggio di Enea raggiunge il Lazio e comincia la fase che porterà al conflitto e alla fondazione di una nuova comunità.

«Enea non approda soltanto sulle rive del Lazio: approda nel nostro tempo», scrive Tarasco nelle note di regia. Il protagonista viene così osservato prima di tutto come profugo e sopravvissuto, costretto a portare con sé la memoria di Troia distrutta e, insieme, l'incertezza di una terra ancora da costruire.

La drammaturgia mette in relazione il Mediterraneo antico con quello contemporaneo e trasforma il viaggio dell’eroe in una riflessione su guerre, esili, frontiere e accoglienza. «Ogni episodio rilegge il poema di Virgilio alla luce delle migrazioni contemporanee – spiega Tarasco – restituendo al mito la sua funzione originaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo dove vivere in pace».

Un laboratorio interculturale tra teatro e formazione

«Eneide – Teatro della Migrazione» è arrivato al secondo anno dopo il percorso avviato nell'estate del 2025, dedicato alla fuga da Troia e alle prime tappe del viaggio di Enea. Il progetto 2026, in programma dal 17 agosto al 26 settembre, si concentra invece sull'arrivo, sul conflitto e sulla costruzione di una nuova appartenenza.

Al centro dell'iniziativa c'è un laboratorio intensivo rivolto a giovani performer under 35, italiani e con background migratorio. Il percorso comprende lavoro sulla drammaturgia collettiva, sulla dimensione fisica della scena e sulla vocalità multilingue, utilizzando il teatro anche come spazio di formazione e incontro fra esperienze differenti.

Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è tra i vincitori dell'avviso pubblico «Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno», in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

La scelta di Villa Fiorelli e del quadrante del VII Municipio è parte della stessa impostazione: portare il lavoro teatrale fuori dai tradizionali poli culturali del centro e mettere in relazione il racconto delle migrazioni con un territorio attraversato da comunità e provenienze differenti.

Dopo «Approdo», «Guerra» e «Tregua»

Quello del 29 agosto è il primo di tre appuntamenti che accompagneranno il laboratorio fino alla fine di settembre. Il 12 settembre sarà la volta di «Guerra», dedicato al conflitto che attende Enea dopo l'arrivo nella terra promessa.

Il percorso si concluderà il 26 settembre con «Tregua», che attraverserà la parte conclusiva del poema interrogandosi sul rapporto tra vendetta, giustizia e possibilità di costruire una comunità dopo la guerra.

Per tutte le tappe l'ingresso alla Sala Raffaello è libero e gratuito con prenotazione. Le serate prevedono inoltre momenti conviviali con buffet multiculturali, pensati per proseguire fuori dalla scena il confronto tra artisti e pubblico.

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