
Rendering (Regione Lazio)
E' attesa da anni. Ora la realizzazione della nuova stazione ferroviaria «Divino Amore» sembra essere più vicina. Ci troviamo nel quadrante sud-est di Roma, nel IX municipio lungo la linea regionale Roma-Napoli via Formia. Il progetto, promosso da Rfi, è stato presentato ai cittadini nel corso di un incontro pubblico nel quartiere.
La futura fermata consentirà di rafforzare il trasporto pubblico locale offrendo un collegamento più rapido e diretto verso il centro e contribuendo a ridurre il traffico automobilistico in un quadrante critico della Capitale. Situata all’esterno del Grande raccordo anulare, la nuova stazione sorgerà lungo la linea ferroviaria già esistente Fl7/Fl8 nel tratto compreso tra Torricola e Santa Palomba.
La fermata del Divino Amore, attiva già negli anni Trenta, è stata, poi, progressivamente abbandonata fino alla chiusura negli anni Sessanta. Nel 2018 il Municipio IX ne aveva sollecitato il ripristino con un documento consiliare, ma per anni sono mancati le risorse e un progetto. Ora l'opera, con la nuova collocazione nell' area abitata di Falcognana - circa un chilometro più a sud rispetto alla posizione originariamente prevista - verrà realizzata da Rfi con 20 milioni di euro.

Incontro di presentazione del progetto
«Quest’opera, che viene realizzata in accordo con il Comune di Roma, è un’infrastruttura strategica che offrirà un’alternativa concreta di trasporto pubblico, in un’area fortemente congestionata dal traffico», ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
«In questi anni - ha aggiunto - abbiamo avviato un dialogo con Rfi proprio per elaborare un’ipotesi progettuale condivisa con i cittadini: come Regione Lazio confermiamo l’impegno a fare la nostra parte per rendere sempre piu’ efficiente il trasporto pubblico», ha concluso Ghera.
La nuova fermata, come emerge dal progetto, sarà dotata di due banchine ferroviarie collegate da un sottopasso pedonale, che verrà adeguato e reso accessibile, con scale e ascensori integrati nel fabbricato viaggiatori. Quest’ultimo ospiterà, oltre agli spazi di accesso, anche locali tecnici, servizi igienici e un’area predisposta per eventuali attività commerciali. Prevista, inoltre, la realizzazione di un piazzale attrezzato con aree di sosta dedicate, spazi per il kiss&ride, taxi, ciclomotori e biciclette, oltre a un parcheggio di scambio situato sul lato opposto di via Ardeatina.
«La nuova fermata non è solo un nodo di scambio moderno per i residenti e i molti pendolari del quadrante, ma un’infrastruttura strategica per il nodo di Roma, in grado di ricucire il territorio, ridurre drasticamente l’utilizzo il traffico privato, migliorando la qualità della vita di migliaia di cittadini romani e pendolari», è il commento dell'assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè.
Dal punto di vista amministrativo, completata la fase di progettazione di fattibilità tecnico-economica, nell’ottobre 2025 è stata avviata la procedura ambientale per la verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale presso il Mase, tuttora in corso. A dicembre dello stesso anno è partita anche la Conferenza dei servizi, la cui conclusione resta legata proprio al parere del ministero dell’Ambiente.
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