Roma, 28 maggio 2026
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+Europa, è scontro interno: Magi respinge le accuse di Hallissey e Della Vedova

Tensione interna in +Europa: Hallissey e Della Vedova occupano simbolicamente la sede del partito chiedendo un congresso anticipato. Magi replica: «Nessuna violazione dello statuto»

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Foto di LaPresse

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Si intensifica il confronto politico all’interno di +Europa. Nelle ultime ore il presidente del partito Matteo Hallissey, insieme al deputato Benedetto Della Vedova e ad altri dirigenti e iscritti, ha annunciato una “occupazione pacifica” della sede nazionale di Via Nazionale, a Roma, per chiedere una serie di chiarimenti sulla gestione interna del movimento e la convocazione di un congresso anticipato.

Secondo i promotori dell’iniziativa, il partito starebbe attraversando una fase complessa sotto il profilo organizzativo e statutario. Per questo motivo chiedono il ripristino di alcuni passaggi previsti dagli organi interni, tra cui la convocazione dell’assemblea per l’elezione del suo presidente e l’approvazione del bilancio.

Hallissey ha spiegato che l’obiettivo è aprire una discussione politica trasparente sul futuro del partito e sulle prossime scelte strategiche.

Le richieste dell’area critica

Tra le richieste avanzate dall’area che fa riferimento a Hallissey e Della Vedova c’è soprattutto quella di celebrare un congresso in tempi brevi. Secondo questa componente, il confronto interno dovrebbe essere affrontato attraverso un passaggio congressuale che coinvolga iscritti e organismi dirigenti.

Gli esponenti critici sottolineano inoltre la necessità di garantire il pieno rispetto delle procedure interne e di rafforzare il dialogo tra le diverse sensibilità presenti nel partito.

La scelta di restare nella sede nazionale viene descritta come una forma di protesta pacifica e politica, accompagnata da una conferenza stampa organizzata per illustrare pubblicamente le ragioni dell’iniziativa.

La posizione della segreteria di Riccardo Magi

Alla presa di posizione dell’area critica ha replicato con forza il segretario Riccardo Magi, che ha respinto le accuse di irregolarità nella gestione del partito.

Secondo Magi, la sede è sempre rimasta accessibile e non ci sarebbe stata alcuna limitazione nei confronti dei dirigenti o degli iscritti. Il segretario ha inoltre ribadito che le regole statutarie prevedono condizioni precise per la convocazione di un congresso straordinario e che, al momento, tali presupposti non sussisterebbero.

La segreteria ritiene che il confronto politico debba proseguire nel rispetto degli organismi interni e delle norme previste dallo statuto del partito.

Il nodo politico sul futuro del partito

Dietro l’acceso confronto emerge anche una discussione più ampia sulla collocazione politica di +Europa e sulle future alleanze.

Secondo Magi, una parte dell’opposizione interna spingerebbe verso la costruzione di un nuovo soggetto centrista, mentre l’attuale segreteria punta a consolidare un’area europeista alternativa alla destra guidata da Giorgia Meloni.

Le prossime settimane potrebbero essere decisive per comprendere l’evoluzione del dibattito interno e le possibili scelte organizzative del partito.


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