
La strada scolastica è stata inaugurata a maggio 2025. Un anno dopo sono arrivate le minacce. Una scritta blu, tracciata con una bomboletta spray, è comparsa sul muro della scuola di via Rugantino, nel Municipio VII: «A morte Laddaga, Grant e Rizzo», sono le parole che i genitori hanno trovato in mattinata quando hanno accompagnato i figli a scuola.
I destinatari delle intimidazioni sono proprio il presidente del VII municipio Francesco Laddaga, l’assessore alla Mobilità Fabrizio Grant e la presidente del Comitato dei genitori Paola Rizzo, tra i promotori, insieme al Comune, del progetto di pedonalizzazione della strada. Una decisione che ha l’obiettivo di aumentare la sicurezza dei pedoni negli orari di entrata ed uscita dalla scuola e che ha incontrato il consenso di molte famiglie. Ma, come accaduto in altre zone della città, ha anche creato delle tensioni con chi ha una visione autocentrica dello spazio pubblico.
Il progetto della strada scolastica
La pedonalizzazione di via Rugantino è stata completata a maggio 2025 in un’area in cui si trovano l’asilo nido comunale «L’Arca di Noè», la scuola dell’infanzia «Eleonora Gagliardi», la scuola primaria «Guido Antonio Marcati» e l’Istituto comprensivo «via Rugantino». L’obiettivo del progetto, realizzato da Roma Mobilità con il Municipio VII, è quello di liberare la zona dal traffico e dalla sosta delle auto, aumentando la sicurezza e rendendo più fruibile lo spazio per bambini e genitori.
Le altre strade scolastiche e la sperimentazione di via Latina
Quella di via Rugantino non è l’unica strada scolastica del VII municipio. «E’ stata già realizzata quella di via Mondovì ed è in partenza l’intervento in via Amulio, davanti alla scuola media Tibullo, dove è previsto l’allargamento dei marciapiedi per ampliare gli spazi pedonali», ha fatto sapere l’assessore Grant l’8 maggio scorso durante l’iniziativa di «Streets for Kids» a via Latina. In quella occasione è stata sperimentata la chiusura al traffico della strada davanti alla scuola Ada Negri e a uno degli ingressi del Parco della Caffarella. Anche qui è in corso la progettazione per pedonalizzare l’area.
La solidarietà del Campidoglio
«Piena solidarietà al presidente del municipio Francesco Laddaga, all'assessore alla Mobilità Fabrizio Grant e alla presidente del Comitato dei genitori della scuola di via Rugantino Paola Rizzo per le gravissime minacce di morte subite», è stata espressa dal sindaco Roberto Gualtieri.
«Abbiamo scelto in modo condiviso di rendere quell'area più sicura e fruibile per famiglie e studenti e non saranno certo queste intimidazioni a farci cambiare idea», ha aggiunto il sindaco.
Sul caso è intervenuto anche l’assessore capitolino alle Periferie Pino Battaglia: «Colpisce ancora di più che tutto questo sia avvenuto su un edificio scolastico, luogo che dovrebbe rappresentare educazione e rispetto reciproco» ha detto.
«Proprio per tutelare gli studenti e le loro famiglie, lo scorso anno, Roma Capitale e il Municipio VII hanno trasformato via Rugantino in una strada scolastica, rendendo più sicuri gli ingressi e le uscite dei quattro istituti di Torre Spaccata. Un impegno questo a difesa della sicurezza e della qualità degli spazi dell'intera comunità», ha precisato l’assessore.
«Queste minacce colpiscono tutta la comunità»
Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio e coordinatrice della segreteria nazionale del Pd, ha definito quello che è accaduto in via Rugantino «un fatto gravissimo e inaccettabile».
«Le scelte amministrative possono e devono essere discusse, anche con durezza, ma mai si può oltrepassare il confine della civile convivenza e della democrazia», ha aggiunto Bonafoni.
«Minacce di morte rivolte a rappresentanti delle istituzioni e a una cittadina impegnata per la sicurezza delle bambine e dei bambini colpiscono tutta la comunità democratica», ha concluso la consigliera.
Solidarietà ai rappresentanti istituzionali e alla presidente del comitato anche dal segretario del Pd Roma Enzo Foschi:
«La loro unica colpa è stata quella di aver condiviso, insieme all'Amministrazione capitolina, una scelta di buon senso: liberare dalle automobili la strada adiacente alla scuola per garantire ai bambini e alle bambine un ingresso e un'uscita in sicurezza».
Oltre ad Italia Viva e al gruppo del partito Democratico, parole di vicinanza per l'accaduto sono arrivate anche da altri municipi.
«Augurare la morte a chi ha avuto la responsabilità e il coraggio di scegliere più sicurezza e autonomia per bambine e bambini è una vergogna che dovrebbe indignare tutte e tutti», ha detto l'assessore all'Ambiente del III municipio Matteo Zocchi. «Questa vicenda mostra ancora una volta quanto, nel dibattito pubblico, il tema dei posti auto venga troppo spesso trattato come un diritto assoluto e intoccabile», ha aggiunto.
«Un'impostazione alimentata anche da alcune forze politiche al governo del Paese, è il caso di Fratelli d'Italia, che continuano a soffiare sulla contrapposizione anziché accompagnare il necessario cambiamento delle nostre città», ha concluso Zocchi.
Dall'opposizione è intervenuta Forza Italia: «Si può essere in disaccordo su tutto, e noi lo siamo sulle modalità con le quali è stato pedonalizzato il tratto di strada dove sorge il plesso scolastico, ma il confronto politico deve restare sul binario della correttezza e del rispetto», hanno dichiarato Rachele Mussolini e Francesco Carpano, Capogruppo e consigliere in Campidoglio di Forza Italia, e Giovanni Cedrone, Segretario di Forza Italia Municipio VII
«Le minacce sono una barbarie che condanniamo senza se e senza ma, ancor di più se viene violata una scuola, dove i ragazzi hanno potuto leggere questi messaggi di odio», hanno concluso.
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