Roma, 20 maggio 2026
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Con "Laguna Cafè", in scena il 23 e 24 maggio, la stagione del Teatro Biblioteca Quarticciolo si avvia al finale prima della pausa estiva

Al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma arriva “Laguna Cafè”, spettacolo di Giuseppe Affinito diretto da Benedetto Sicca. In scena il 23 e 24 maggio, in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e in occasione della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Giuseppe Affinito in “Laguna Cafè” Foto ©ivannocera

Giuseppe Affinito in “Laguna Cafè” Foto ©ivannocera

Con “Laguna Cafè” si avvia al finale, prima della pausa estiva, la stagione “Congiunzioni” del Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma. Lo spettacolo andrà in scena sabato 23 e domenica 24 maggio e si inserisce nel programma dedicato alla Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia.

La produzione nasce dalla collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”, storica associazione romana impegnata nella promozione dei diritti e della cultura Lgbtqia+.

Lo spettacolo di Giuseppe Affinito diretto da Benedetto Sicca

Giuseppe Affinito, autore dello spettacolo, costruisce una storia che attraversa amore, relazioni e ferite emotive. Alla regia c’è Benedetto Sicca, regista e attore teatrale, che sarà anche in scena accanto a Gianluca Merolli, attore noto per il lavoro tra teatro e audiovisivo.

Al centro di “Laguna Cafè” ci sono Giosuè e Andrea, due uomini che si ritrovano dopo anni e si confrontano con ricordi, rimpianti e possibilità mancate. Il loro incontro diventa un viaggio emotivo segnato da tensioni opposte ma complementari, fino a un destino che appare inevitabile.

Giosuè e Andrea incarnano infatti due spinte differenti: da una parte il desiderio che non riesce a realizzarsi, dall’altra una vita che si irrigidisce fino a trasformarsi in ostacolo. Nel confronto tra i due emergono la fragilità dei sentimenti e la difficoltà di distinguere tra bisogno e desiderio.

Il desiderio sospeso e lo spazio dell’attesa

Lo spettacolo prende forma da una domanda precisa: come rappresentare teatralmente il desiderio di un’anima. La risposta si traduce in un’immagine essenziale, quella di un sipario chiuso, collocato in un «incastro di tempo» dove tutto resta sospeso.

In questo spazio immobile, le identità sembrano attendere di liberarsi dai vincoli dell’io e del mondo esterno. Ma proprio lì il desiderio rischia di dissolversi, lasciando emergere qualcosa di più fragile e urgente: il bisogno.

L’incontro con la compagnia dopo la replica

La programmazione prevede anche un momento di confronto con il pubblico. Domenica 24 maggio, al termine della replica, si terrà un incontro con la compagnia mediato da Viviana Raciti, curatrice coinvolta nel progetto “Staffetta critica”, iniziativa dedicata all’approfondimento e al dialogo intorno alle arti sceniche.

Con “Laguna Cafè”, il Teatro Biblioteca Quarticciolo chiude così un nuovo capitolo della stagione “Congiunzioni”, affidando il finale a uno spettacolo che mette al centro relazioni, identità e memoria.

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