
Oggi una delegazione dei diversi settori del sistema cinema, accompagnata da Claudio Santamaria e da Giuseppe Fiorello, aveva appuntamento al Collegio romano per incontrare il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. «Speriamo che questo sia solo il primo di molti incontri per risolvere una crisi che coinvolge migliaia di lavoratori e famiglie», ha detto Santamaria davanti alla sede del ministero della Cultura, dove sta ha preso il via alle 10:30 il confronto con il ministro sulla situazione del comparto cinematografico italiano.
La riunione al collegio romano arriva in un momento di forte tensione per l’intero settore, messo in ginocchio da «ritardi mostruosi» nei finanziamenti e da una mancanza di ascolto delle parti sociali. «Le riforme (quella delle legge Franceschini sul denaro pubblico al settore cinematografico, ndr) si fanno con il dialogo – ha ribadito l’attore – e oggi siamo qui proprio per chiedere che si apra una conversazione vera con chi lavora in questo comparto».
L'obiettivo è ricominciare il confronto sul tax credit dopo settimane di polemiche e scambi di accuse sui media iniziati dopo le critiche rivolte dal ministro a Elio Germano e Geppi Cucciari, attori, autori e tecnici hanno indirizzato a Giuli una lettera aperta firmata da più di 200 artisti, nella quale si sollecita a «trovare soluzioni per affrontare la difficile situazione lavorativa e produttiva del cinema italiano».
Secondo i dati forniti dallo stesso attore, sono circa 160mila i lavoratori del settore in crisi, molti dei quali impossibilitati a sostenere le proprie famiglie. Ma l’appello non riguarda solo gli attori. «Non esistono film 'selfie' – ha detto con tono amaro –. Un film lo fanno cinquanta persone dietro la macchina da presa, altre cinquanta nei reparti, e poi ancora chi lavora in post-produzione. Parliamo di un’industria fatta di migliaia di professionisti».
L’incontro con il ministro Giuli è stato salutato come un primo passo: «C’è una situazione da sbloccare – ha ribadito l’attore – e ci auguriamo che da oggi si possa finalmente aprire un dialogo concreto per salvare un’industria che rappresenta una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale ed economico».
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi