
Gli studenti della Generazione Z si confrontano con le professioni del futuro e con le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. È accaduto a Roma durante l’evento conclusivo della nona edizione di STEAM4Future, il programma educativo ideato e promosso da ScuolAttiva con il sostegno di Boeing Italia e il supporto scientifico di alcune tra le principali università tecnico-scientifiche italiane: Politecnico di Bari, Università Bocconi, Federico II di Napoli e Roma Tre. L’incontro si è svolto alla Casa delle Tecnologie Emergenti, hub dedicato allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni basate su tecnologie innovative come 5G, Internet of Things, intelligenza artificiale e blockchain. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’assessorato alle Attività produttive, Pari opportunità e Attrazione degli investimenti di Roma Capitale.
Nato nel 2017 su iniziativa di ScuolAttiva, il progetto ha l’obiettivo di accompagnare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado verso le discipline Steam – scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica – e verso una scelta universitaria e professionale più consapevole. Il programma si fonda su tre obiettivi principali: stimolare l’interesse per le materie tecnico-scientifiche, far conoscere le professioni 4.0 ancora poco presenti nei percorsi scolastici e contribuire a ridurre il divario di genere nelle carriere scientifiche e tecnologiche. L’edizione 2025-2026 ha coinvolto 12 scuole e oltre 700 studenti e studentesse provenienti da Taranto, Milano, Napoli e Roma. Il percorso ha previsto quattro workshop ospitati dalle università, due Career Day tra mondo accademico e aziendale e, tra le novità di quest’anno, il CV Lab, laboratorio dedicato alla realizzazione del primo curriculum vitae.
Uno dei momenti centrali del progetto è stato l’approfondimento dedicato all’intelligenza artificiale, pensato per offrire agli studenti uno spazio di riflessione sulle trasformazioni del mondo del lavoro e sulle competenze necessarie per affrontarle. Durante l’evento finale i rappresentanti delle dodici scuole partecipanti si sono sfidati in una sessione di pitch dal vivo, immaginando nuove professioni legate allo sviluppo dell’AI. L’obiettivo era superare una visione centrata esclusivamente sui rischi dell’automazione, valorizzando invece le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. Tra le figure professionali ipotizzate dagli studenti figurano l’AI Learning Designer per il settore scolastico, il mediatore clinico AI-uomo in ambito sanitario e l’agronomo specializzato in sistemi di intelligenza artificiale applicati all’agricoltura.
Al termine della mattinata è stato proclamato l’istituto vincitore del contest: il Liceo Scientifico Giuseppe Peano di Roma, premiato per il progetto «Aura AI», che si è distinto per originalità, solidità progettuale e visione interdisciplinare. All’edizione di quest’anno hanno partecipato, tra gli altri, il liceo scientifico Antonio Labriola di Roma, il liceo ginnasio Orazio, il liceo statale Virgilio di Milano, l’istituto tecnico Cartesio di Cinisello Balsamo, l’istituto tecnico Augusto Righi di Napoli, l’istituto Giorgio Ambrosoli di Roma e diverse scuole di Taranto e della sua provincia.
Secondo l’assessora capitolina Monica Lucarelli sostenere iniziative come questa significa aiutare le nuove generazioni a comprendere e guidare le trasformazioni tecnologiche. «Sostenere percorsi come STEAM4Future significa investire nel talento dei nostri giovani e accompagnarli nella comprensione delle trasformazioni in atto. In una fase segnata dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale, il nostro compito è fornire strumenti e competenze per governare il cambiamento, non subirlo», afferma Lucarelli. «Progetti come questo rafforzano pensiero critico, consapevolezza e pari opportunità». Dal suo avvio il programma ha coinvolto oltre 5.200 studenti e studentesse provenienti da 71 scuole italiane, più di 330 docenti e ha raggiunto indirettamente anche oltre 8.400 familiari. Per Simona Frassone, presidentessa di ScuolAttiva, il progetto rappresenta «un ponte sempre più concreto tra il mondo della scuola e quello del lavoro». Anche Boeing sottolinea il valore dell’iniziativa: «Sostenere i giovani nel loro percorso di crescita significa contribuire a formare la futura generazione di innovatori», ha dichiarato Anna Veclani, managing director per Italia e Sud Europa.
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