
Il giardino pubblico di via Melicuccà, nel quartiere Casaletti di Giano nel X municipio, sarà intitolato a Roberta Zahora. La decisione arriva con l’approvazione all’unanimità di una mozione presentata dalla presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, che formalizza così il percorso di intitolazione. L’atto riconosce il valore simbolico e civico di un’esperienza di partecipazione dal basso che ha coinvolto il quartiere e i suoi abitanti nella cura e riqualificazione di uno spazio pubblico.
Il giardino di via Melicuccà nasce da un intervento di riqualificazione spontaneo portato avanti da Roberta Zahora insieme ad altri giovani e residenti della zona. L’area, nel tempo, è stata trasformata in un piccolo spazio verde e successivamente mantenuta attraverso la cura costante della comunità locale. Il progetto è diventato un esempio di cittadinanza attiva, in cui la gestione condivisa dei beni comuni ha permesso di restituire valore a uno spazio urbano attraverso l’impegno diretto dei cittadini.
Roberta Zahora ha avuto un ruolo centrale in questo percorso, distinguendosi per dedizione personale, sensibilità e forte senso civico, nonostante la giovane età. La sua scomparsa prematura ha lasciato un segno nella comunità del quartiere, che ha promosso anche una petizione popolare per chiedere l’intitolazione del giardino alla sua memoria. La decisione dell’Assemblea capitolina recepisce questo percorso partecipativo e ne riconosce la rilevanza pubblica.
La presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, ha sottolineato il significato dell’intitolazione, definendola un atto di valore civile ed educativo. L’iniziativa, ha spiegato, riconosce un’esperienza positiva di partecipazione civica e trasmette un messaggio legato alla cura dell’ambiente e dei beni comuni. Secondo Celli, il caso di via Melicuccà rappresenta un modello di responsabilità collettiva, in cui l’impegno dei cittadini ha contribuito in modo concreto al miglioramento del territorio.
L’intitolazione del giardino a Roberta Zahora assume così una valenza che va oltre il quartiere di Casaletti di Giano. Diventa un segnale rivolto alla città, che valorizza le esperienze di partecipazione civica e la capacità delle comunità locali di incidere sulla qualità degli spazi urbani. Il riconoscimento istituzionale consolida un percorso nato dal basso e lo trasforma in memoria pubblica condivisa, legando il nome di Roberta Zahora a un luogo di aggregazione e cura collettiva.
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