Roma, 31 ottobre 2026
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Cammini DiVini, oltre 500 persone alla prima tappa di Sermoneta: il progetto attraverserà tutte le province del Lazio

Successo per l’apertura della seconda edizione di Cammini DiVini all’Abbazia di Valvisciolo. Cinque appuntamenti fino al 28 novembre tra cammini, spiritualità ed eccellenze enogastronomiche

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Cammini DiVini, oltre 500 persone alla prima tappa di Sermoneta: il progetto attraverserà tutte le province del Lazio

Oltre 500 partecipanti alla giornata inaugurale e più di 150 persone coinvolte nei percorsi a piedi intorno all’Abbazia di Valvisciolo. È partito con numeri significativi da Sermoneta, in provincia di Latina, il secondo appuntamento con Cammini DiVini, il progetto promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Lazio per far conoscere il patrimonio spirituale, storico, paesaggistico ed enogastronomico regionale.

L’edizione 2026 si presenta con un programma più ampio rispetto alla precedente: cinque tappe, una per ciascuna provincia del Lazio, per un itinerario che proseguirà fino al 28 novembre. L’obiettivo è promuovere destinazioni meno conosciute, sostenere le attività locali e incentivare un turismo lento, esperienziale e distribuito durante tutto l’anno.

Valvisciolo apre il percorso tra cammini e sapori

La prima giornata si è svolta il 31 ottobre nell’Abbazia di Valvisciolo, a Sermoneta. Accanto ai cammini organizzati attorno al complesso religioso, spazio anche alle produzioni del territorio con 21 espositori e banchi promozionali.

I visitatori hanno potuto conoscere le specialità di aziende agricole, cantine, produttori di olio extravergine d’oliva, panifici e pasticcerie. Presenti anche attività legate alla produzione di salumi, carni e formaggi, oltre a stand con miele, confetture, conserve, farine, pasta, prodotti da forno e birra artigianale.

Un’offerta che ha affiancato la scoperta dei luoghi della spiritualità alla valorizzazione delle tradizioni alimentari e delle imprese locali.

Cinque province coinvolte: la strategia della Regione

Dopo la prima edizione del 2025, che aveva registrato oltre 1.500 visitatori nei tre appuntamenti organizzati, Cammini DiVini amplia il proprio raggio d’azione e coinvolge per la prima volta l’intero territorio regionale.

«Con Cammini DiVini vogliamo far scoprire un Lazio che spesso resta fuori dagli itinerari più conosciuti, ma che custodisce un patrimonio straordinario di storia, spiritualità, paesaggi e sapori», ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Elena Palazzo.

L’iniziativa, ha spiegato l’assessore, nasce anche dalla risposta positiva alla precedente edizione e dalla crescente attenzione verso forme di viaggio legate alla natura, alla cultura e alle esperienze locali. Tra gli obiettivi indicati ci sono la distribuzione dei flussi turistici, la destagionalizzazione delle presenze e la creazione di nuove opportunità per le comunità e le imprese.

Il progetto si inserisce nella strategia regionale sintetizzata nel claim «C’è tutto un Lazio intorno», pensata per promuovere destinazioni che si trovano al di fuori dei circuiti turistici più frequentati.

Content creator per raccontare il territorio sui social

Tra le novità di questa edizione c’è anche il coinvolgimento di cinque content creator, chiamati a raccontare le diverse giornate della manifestazione attraverso i canali social.

«Non basta avere luoghi bellissimi: dobbiamo saperli raccontare con strumenti nuovi e raggiungere un pubblico sempre più ampio», ha sottolineato Palazzo. La comunicazione digitale accompagnerà così il calendario degli appuntamenti, contribuendo a dare visibilità alle località coinvolte e alle loro peculiarità.

Il calendario: da Farfa a Montefiascone

Dopo l’apertura a Sermoneta, Cammini DiVini proseguirà con quattro appuntamenti:

  • 7 novembre: Abbazia di Farfa, in provincia di Rieti;
  • 14 novembre: Abbazia di Montecassino, in provincia di Frosinone;
  • 21 novembre: Subiaco, nella provincia di Roma;
  • 28 novembre: Basilica di San Flaviano, a Montefiascone, in provincia di Viterbo.

Ogni tappa proporrà cammini guidati, visite ai complessi religiosi e iniziative dedicate alle produzioni enogastronomiche, con percorsi del gusto che coinvolgeranno produttori e sommelier.

«Il nostro obiettivo è fare in modo che chi visita il Lazio abbia sempre un motivo in più per fermarsi, esplorare e tornare», ha concluso l’assessore Palazzo. «Ogni cammino può diventare una porta d’ingresso a un territorio, ogni borgo una nuova destinazione».


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