
Assenteismo al 12,7%, difficoltà nel reclutamento degli autisti e almeno 4 milioni di chilometri persi nel 2026 a causa di doppie file, incidenti e altri imprevisti.
È il quadro illustrato dal direttore generale di Atac, Paolo Aielli, durante l'audizione di mercoledì 4 novembre davanti alla commissione Mobilità di Roma Capitale, presieduta dal consigliere Giovanni Zannola.
Secondo il preconsuntivo dell'azienda, le percorrenze dei mezzi di superficie risultano in calo rispetto al 2025, mentre le metropolitane registrano un miglioramento, soprattutto sulla linea C.
Uno dei principali problemi segnalati dal direttore generale riguarda la disponibilità del personale.
Il tasso di assenteismo è pari al 12,7%, con picchi che in alcuni mesi arrivano a sfiorare il 15%.
«In una situazione già di carenza, avere un dato di assenteismo di questo genere rende la situazione, anche dal punto di vista gestionale, particolarmente complessa», ha spiegato Aielli.
Alle assenze si aggiungono le difficoltà nel reclutamento di nuovi conducenti. Secondo il direttore generale, i bandi pubblicati dall'azienda non riescono a garantire un numero sufficiente di assunzioni.
Il turnover resta negativo, con le uscite che continuano a superare gli ingressi, mentre l'obiettivo indicato da Aielli sarebbe quello di raggiungere un saldo positivo di circa 300 persone.
Un altro fattore che incide sul servizio riguarda gli ostacoli alla circolazione dei mezzi pubblici.
Secondo le rilevazioni aziendali, nel corso del 2026 autobus e altri mezzi di superficie hanno perso almeno 4 milioni di chilometri di percorrenza a causa di doppie file, incidenti stradali ed eventi imprevisti.
«Ogni anno affrontiamo oltre tremila incidenti: fatti non prevedibili, dalle tubature che saltano alle manifestazioni, che incidono sulla velocità commerciale prevista dal Contratto di servizio con Roma Capitale», ha dichiarato Aielli.
Nel preconsuntivo 2026, tuttavia, l'incidenza complessiva dei rallentamenti risulta leggermente inferiore rispetto all'anno precedente.
I dati presentati in commissione evidenziano una riduzione di circa l'1% delle percorrenze degli autobus rispetto al 2025. Il calo risulta più significativo per il servizio tranviario, anche se non è stata indicata una percentuale precisa.
Diversa la situazione delle metropolitane, dove Atac registra un aumento complessivo dei chilometri percorsi.
La linea A mantiene livelli sostanzialmente stabili, mentre la linea B mostra un miglioramento. L'incremento più consistente riguarda la linea C, grazie all'apertura delle nuove stazioni.
Aielli ha infine richiamato il problema dei ritardi nella fornitura dei nuovi convogli destinati alla metropolitana romana, che secondo l'azienda hanno limitato la possibilità di migliorare ulteriormente il servizio.
«Avremmo avuto ancora migliori prestazioni se lo scadenzamento della consegna dei nuovi treni della metropolitana fosse stato coerente con i piani», ha spiegato il direttore generale, facendo riferimento a difficoltà legate alle caratteristiche tecniche e alla fabbricazione dei mezzi.
Atac sta lavorando con il dipartimento capitolino competente e con il ministero per accelerare la messa in servizio dei nuovi treni.
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