Dopo oltre quindici anni di abbandono e degrado, la monumentale Vela di Calatrava a Tor Vergata torna a vivere. L’area, originariamente concepita per i Mondiali di nuoto del 2009, è stata ufficialmente riconsegnata alla città di Roma al termine di una complessa operazione di recupero durata due anni, resa possibile da un investimento di 80 milioni di euro stanziati dal ministero dell’Economia e delle finanze, dall’agenzia del Demanio e dalla struttura commissariale per il Giubileo.
L’intervento, considerato uno dei progetti strategici in vista del Giubileo 2025, ha permesso la riqualificazione di un’area urbana di 48 ettari, trasformando una delle incompiute più note della Capitale in un’infrastruttura pubblica a servizio della collettività. Al taglio del nastro, avvenuto nella serata di lunedì 7 luglio, erano presenti rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, tra cui il sindaco e commissario straordinario per il Giubileo Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il viceministro dell’Economia e delle finanze Maurizio Leo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e il monsignor Graziano Borgonovo per il dicastero per l’Evangelizzazione.
«L’opera incompiuta riprende vita», ha dichiarato Alessandra dal Verme, direttrice dell’Agenzia del Demanio, sottolineando il valore storico, simbolico e ambientale dell’intervento. «Sono state piantate centinaia di piante e alberi con l’obiettivo di una vera e propria riforestazione urbana. Oggi Roma guadagna nuovo spazio nel nome della storia, del Paese e della speranza».
Per Gualtieri, la giornata è stata «bellissima e storica». «Recuperare questa situazione di declino e degrado - ha detto il primo cittadino - era un’impresa difficilissima. Questo è un altro piccolo grande miracolo del metodo Giubileo. Abbiamo dotato l’evento giubilare principale, il Giubileo dei Giovani, di una struttura di supporto imponente, funzionale e simbolica. Le Vele oggi sono utilizzabili, modulari e capaci di attrarre investitori per una fase due che le renderà parte di una grande cittadella della salute e dello sport».
Il progetto ha previsto il consolidamento delle strutture portanti realizzate nel 2005, il collaudo statico, la riqualificazione dell’area esterna nord e la realizzazione di una cavea da 8mila posti (fino a 15mila in piedi) destinata a ospitare grandi eventi, a cominciare dalle celebrazioni giubilari di agosto. Gli spazi esterni, la viabilità e i parcheggi sono stati completamente rinnovati, mentre all’interno un ampio foyer sorretto da 136 archi evoca la pancia della balena di Pinocchio, ispirazione dichiarata dell’architetto Santiago Calatrava.
L’illuminazione scenografica, che alterna giochi di luce caldi e freddi tra le bianche gradinate e la struttura in ferro bianco alta 75 metri, ha ricevuto il primo premio del concorso internazionale Darc Awards 2025. Il progetto, sottolineano i promotori, punta a diventare un esempio di rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale: sono stati piantati 6.800 alberi e 600 siepi, con una previsione di riduzione di Co2 di 45 tonnellate in 20 anni e 65 in 30 anni, mentre sono già operativi sistemi di recupero idrico e produzione di energia pulita. In programma anche la realizzazione di un parco botanico.
«Il valore simbolico di quest’opera si ricollega al fattore tempo», ha affermato Mantovano. «Qui, a Tor Vergata, le istituzioni non si sono rassegnate al degrado, ma hanno deciso di procedere insieme, al di là dei colori politici, per trasformare i ritardi in opportunità di sviluppo. Oggi restituiamo alla città un bene che rischiava di restare un “non luogo” e che invece diventa un polo di attrazione economica, sociale, sportiva e culturale».
Un messaggio condiviso anche dal presidente Rocca: «La sfida ora è quella della sostenibilità. Questa opera deve diventare un catalizzatore della rinascita, in un quadrante urbano che ha sofferto di stigmi legati alla povertà e alla criminalità. La manifestazione d’interesse che partirà a luglio sarà il primo passo per attrarre investimenti e restituire dignità a questa parte di Roma».
Infine, il viceministro Leo ha evidenziato come il progetto rappresenti un modello virtuoso di intervento pubblico: «Questa è la dimostrazione concreta di una politica che rigenera, valorizza e restituisce dignità ai territori. Dove prima c’era degrado, oggi ci sono spazi vivi e funzionali, pensati per i cittadini e, in particolare, per le nuove generazioni».
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Enrico Sarzanini
Via Giuseppe Gioacchino Belli, 86
Roma - 00193