
La Ztl Fascia Verde di Roma proseguirà anche per il periodo 2026-2027 con le limitazioni alla circolazione già previste. La Giunta regionale del Lazio ha infatti accolto la richiesta presentata da Roma Capitale, confermando il quadro delle misure attualmente in vigore per contenere l’inquinamento atmosferico. La decisione consente all’amministrazione capitolina di proseguire sulla strada intrapresa senza introdurre, almeno in questa fase, ulteriori restrizioni alla mobilità.
A commentare il provvedimento sono stati gli assessori capitolini alla Mobilità, Eugenio Patanè, e all’Ambiente, Sabrina Alfonsi. Entrambi hanno evidenziato il valore della proroga, collegandola ai risultati che, secondo i dati citati dall’amministrazione, sarebbero stati raggiunti attraverso gli interventi adottati negli ultimi anni per migliorare la qualità dell’aria nella Capitale.
La proroga riguarda il sistema di divieti già previsto all’interno della Ztl Fascia Verde, l’area urbana interessata dalle misure comunali per contrastare l’inquinamento prodotto dal traffico e dalle altre fonti emissive. L’obiettivo è continuare a proteggere la salute pubblica mantenendo le disposizioni esistenti, senza ricorrere a un ulteriore irrigidimento delle regole per la circolazione dei veicoli.
Per Patanè e Alfonsi, la scelta della Regione rappresenta un riconoscimento del percorso seguito da Roma Capitale. I due assessori sottolineano che la possibilità di prolungare le limitazioni attuali è legata all’andamento degli indicatori ambientali e agli effetti attribuiti alle politiche messe in campo dalla città.
La conferma dei divieti non significa quindi la fine delle misure antinquinamento, ma la prosecuzione dell’impianto già adottato per il nuovo periodo annuale.
Nel comunicato diffuso il 23 ottobre, gli assessori richiamano le rilevazioni di Arpa Lazio, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Secondo i dati riportati da Roma Capitale, le concentrazioni degli inquinanti monitorati rispettano i limiti previsti dalla normativa e mostrano un andamento complessivamente in diminuzione.
In particolare, il Campidoglio segnala una riduzione media del 2% rispetto all’anno precedente per due sostanze considerate rilevanti nella valutazione dell’inquinamento urbano: le polveri sottili PM10 e il biossido di azoto, indicato con la sigla NO₂.
Si tratta di elementi che l’amministrazione considera significativi per proseguire con le politiche attuali. I risultati citati, tuttavia, si riferiscono agli indicatori richiamati nel comunicato e non costituiscono, da soli, una descrizione completa di tutte le condizioni ambientali della città.
La strategia indicata da Patanè e Alfonsi non si limita alle limitazioni per i veicoli. Tra gli interventi considerati centrali figurano il progressivo rinnovamento del parco auto circolante, l’ammodernamento della flotta di ATAC e le iniziative per migliorare l’efficienza energetica.
L’intento è intervenire su più fronti, riducendo gradualmente le emissioni e accompagnando la trasformazione del sistema dei trasporti. Il rinnovo dei mezzi pubblici, in particolare, viene inserito in un percorso più ampio di transizione ecologica, che punta a rendere compatibili gli obiettivi ambientali con le esigenze quotidiane di spostamento dei cittadini.
Con la proroga dei divieti esistenti, Roma Capitale punta dunque a consolidare i progressi segnalati sul fronte della qualità dell’aria, evitando per il momento nuove restrizioni più severe.
La sfida per il prossimo anno sarà mantenere il miglioramento degli indicatori ambientali e proseguire con interventi strutturali sulla mobilità e sui consumi energetici. L’efficacia delle misure dovrà continuare a essere valutata attraverso il monitoraggio dei dati, in modo da verificare nel tempo l’andamento dell’inquinamento e le ricadute delle politiche adottate.
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