
Dal canottaggio internazionale alla pulizia delle sponde, fino alla musica sotto Ponte Sant’Angelo. Si è chiusa a Roma la terza edizione di We Can Blu It!, la manifestazione promossa dall’associazione piùblu che dal 25 al 27 settembre ha portato sul Tevere sport, iniziative ambientali, incontri e spettacoli. Tra le novità dell’edizione 2026, la prima Tiber Skiff, mentre con le attività di clean up realizzate anche con scuole e università sono stati raccolti complessivamente circa 650 chilogrammi di rifiuti.
Madrina dell’iniziativa è stata Valentina Rodini, oro olimpico e componente della giunta Coni. La manifestazione è stata realizzata in collaborazione, tra gli altri, con la Federazione Italiana Canottaggio e l’As Luiss, con Almaviva Group come main partner.
Il principale appuntamento sportivo è stato la Tiber Skiff, regata internazionale di canottaggio organizzata dalla Federazione Italiana Canottaggio e dal Comitato Lazio. Circa 80 gli atleti iscritti, con età comprese tra i 17 e gli 84 anni.
La competizione ha portato sulle banchine cittadini, appassionati e curiosi, trasformando per una giornata il tratto di fiume nel centro di Roma in un campo di gara.
«Questi tre giorni sul Tevere hanno dimostrato in modo tangibile quanto lo sport e il canottaggio in particolare possano farsi veicolo concreto di sostenibilità, inclusione e valorizzazione del territorio», dichiara Giovanni Esposito, segretario generale della Federazione Italiana Canottaggio.
Esposito sottolinea anche il ruolo delle attività ambientali: «Vedere tanta partecipazione anche nei clean up ci conferma che la strada tracciata è quella giusta: vivere il fiume in modo attivo, rispettoso e sostenibile è una sfida che come Fic, al fianco di piùblu, continueremo a promuovere con determinazione».
Accanto alle competizioni, una parte della manifestazione è stata dedicata alla pulizia delle sponde del Tevere, con il coinvolgimento di scuole, università e associazioni.
Tra gli interventi realizzati venerdì e sabato a Roma e una successiva attività a Ostia sono stati raccolti circa 650 chilogrammi di rifiuti. L’obiettivo dell’iniziativa era affiancare all’azione concreta una funzione educativa, coinvolgendo soprattutto i più giovani nella tutela degli ecosistemi fluviali.
Per tre giorni la banchina sotto Ponte Sant’Angelo ha ospitato il Villaggio della Sostenibilità, allestito con materiali sostenibili con il supporto di Eventi di cartone.
Hanno preso parte alle attività, tra gli altri, Wwf, Marevivo, Retake Roma, Fai, Lipu, Plastic Free, Evera Clean Up e Tevere Day, insieme a istituzioni, scuole, università e realtà civiche.
«Abbiamo voluto costruire una casa comune dell’ambiente nella quale associazioni, istituzioni, università, scuole, aziende, sportivi e cittadini potessero incontrarsi, conoscersi e raccontare quello che stanno facendo», spiega Roberto Montanari, presidente di piùblu.
Il Villaggio ha ospitato anche il blue talk La plastica non fa sport, organizzato con Isde Italia – Medici per l’Ambiente, dedicato al rapporto tra plastica, microplastiche, salute, ambiente e attività sportiva.
Sabato sera il Tevere è diventato anche spazio per la musica. Sulle banchine sotto Ponte Sant’Angelo è stata eseguita Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi dall’Orchestra d’Archi di Musica su Roma, diretta da Lorenzo Porzio, con Matteo Morbidelli al violino solista.
L’appuntamento ha richiamato centinaia di persone lungo il fiume, affiancando agli eventi sportivi e ambientali un momento dedicato alla cultura.
Il programma è proseguito domenica con la Almaviva Blu Race, match race in otto jole, i Match Race Special Olympics e il match race di canoa organizzato dalla Federazione Italiana Canoa e Kayak.
«Sport, ambiente, innovazione digitale, rispetto dei territori e delle comunità: un connubio vincente», afferma Alberto Tripi, fondatore e presidente di Almaviva Group.
All’interno del Villaggio sono stati inoltre presentati strumenti di divulgazione tecnologica dedicati al ciclo dell’acqua e all’utilizzo dell’innovazione digitale per la gestione della risorsa idrica.
Secondo gli organizzatori, l’obiettivo è rendere gli appuntamenti sul Tevere sempre più continuativi, legando tutela ambientale e fruizione del fiume.
«Questa edizione ci ha dimostrato che quando sport e ambiente si accompagnano, il Tevere può diventare molto più di uno scenario», dichiara Domitilla Baffigo, vicepresidente di piùblu.
Per Baffigo, «la Tiber Skiff, i clean up, gli incontri, il Villaggio e la musica hanno raccontato lo stesso messaggio attraverso linguaggi diversi: i nostri fiumi sono un patrimonio vivo nelle città e per proteggerli dobbiamo prima di tutto tornare a viverli».
La manifestazione ha ricevuto, tra gli altri, il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Coni, della Federazione Italiana Canoa e Kayak, del Wwf e della Fondazione Marevivo.
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