
Una giornata di studi dedicata al restauro di due delle sculture più riconoscibili davanti al Museo Pietro Canonica a Villa Borghese. Mercoledì 16 settembre, a partire dalle 10, saranno presentati i risultati dell’intervento conservativo sull’Umile eroe e sull’Alpino di Pietro Canonica, realizzato nell’ambito delle attività didattiche della Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Istituto Centrale per il Restauro.
Il cantiere si è svolto tra settembre e ottobre 2025 e ha coinvolto la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e l’Istituto Centrale per il Restauro, con l’obiettivo di coniugare tutela del patrimonio pubblico e formazione sul campo delle future restauratrici e dei futuri restauratori.
L’Umile eroe raffigura Scudela, il mulo che durante la Prima guerra mondiale fu insignito della medaglia d’oro al valore militare e divenne simbolo del contributo degli animali impiegati sui fronti alpini.
Pietro Canonica lo accolse direttamente nel proprio studio torinese mentre lavorava al Monumento agli Alpini di Biella del 1923. La scultura venne fusa nel 1937 e donata al Comune di Roma nel 1940, per essere collocata davanti alla Fortezzuola, la casa dello scultore poi trasformata nel museo che oggi porta il suo nome.
Nel 1957 al mulo venne affiancato l’Alpino, modellato da Canonica tra il 1950 e il 1955 e successivamente donato al Comune di Roma dal Corpo degli Alpini.
Alla base dell’opera compare il motto del Battaglione Alpini Aosta:
«Ca custa lon ca custa viva l’Austa 1915-1918».
Ovvero: «Costi quel che costi, viva l’Aosta».
La permanenza all’aperto ha esposto nel tempo le due sculture a pioggia, umidità, inquinamento e depositi legati alla vegetazione di Villa Borghese, favorendo fenomeni di corrosione e la comparsa di patine di diversa colorazione.
L’intervento ha previsto la rimozione dei depositi incoerenti, il lavaggio e la pulitura delle superfici, il trattamento delle corrosioni instabili e alcune integrazioni localizzate.
Il cantiere ha permesso anche di approfondire i materiali utilizzati da Canonica e le sue tecniche esecutive, attraverso studi storico-artistici e analisi condotte dai laboratori scientifici dell’Istituto Centrale per il Restauro.
L’incontro del 16 settembre sarà curato e moderato da Tania De Nile, responsabile del Museo Pietro Canonica, e inaugurerà il ciclo Casa Canonica, organizzato tra settembre e dicembre per celebrare i 65 anni del museo, aperto al pubblico nel 1961.
Dopo i saluti istituzionali, De Nile approfondirà la presenza di alpini e muli nell’opera di Canonica attraverso i documenti dell’archivio fotografico del museo. Seguiranno gli interventi dedicati al cantiere di restauro, alle tecniche esecutive, ai materiali e alle fonderie che realizzarono i due bronzi.
A fine mattinata le studentesse della Scuola dell’Icr coinvolte nei lavori accompagneranno il pubblico in una visita guidata ai due monumenti.
Nel pomeriggio saranno presentate le indagini scientifiche sui materiali e sui fenomeni di degrado, insieme ad approfondimenti sui monumenti celebrativi del primo Novecento presenti a Villa Borghese e sulle metodologie di conservazione dei bronzi all’aperto.
La giornata terminerà con il saluto dell’Associazione Nazionale Alpini e, alle 17, con il concerto del Coro A.N.A. Malga Roma, diretto dal maestro Giovanni Galotta, con un programma di canti dedicati alla Grande Guerra.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro sarà inoltre trasmesso in diretta sul canale YouTube dei Musei in Comune Roma. Per i residenti di Roma e Città Metropolitana sarà possibile visitare gratuitamente anche il museo, l’appartamento al primo piano e il deposito delle sculture di Villa Borghese.
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