
Si apre con una polemica istituzionale l’avvio del cantiere per la realizzazione della rotatoria tra la SP Palidoro Crocicchie e via di Tragliatella, nel quadrante al confine tra i territori di Fiumicino, Roma e Anguillara Sabazia. Dopo la presa in consegna delle aree per l’apertura dei lavori, la consigliera delegata alla Viabilità, Mobilità e Infrastrutture della Città metropolitana di Roma Capitale, Manuela Chioccia, ha parlato di «sgarbo istituzionale» da parte di Regione Lazio e Comune di Fiumicino.
Nella dichiarazione diffusa il 15 aprile, Chioccia afferma di avere appreso «con soddisfazione, per la cittadinanza» la notizia della consegna delle aree per l’apertura del cantiere, ma contesta il fatto che l’ente metropolitano non sarebbe stato informato né invitato alla cerimonia svoltasi il giorno precedente con il sindaco di Fiumicino e l’assessora regionale Manuela Rinaldi.
La consigliera richiama inoltre un sopralluogo del febbraio 2022 all’incrocio tra via Casale Sant’Angelo e via di Tragliatella, durante il quale, secondo la sua ricostruzione, sarebbe stata prospettata come soluzione la realizzazione di una rotatoria. Un sopralluogo su quell’intersezione risulta effettivamente documentato da Città metropolitana di Roma Capitale il 26 febbraio 2022, con riferimento alla necessità di mettere in sicurezza uno snodo ritenuto critico.
Sul piano amministrativo, l’intervento ha alle spalle un iter già avviato da tempo. La Regione Lazio, con la delibera di giunta n. 1110 del 19 dicembre 2024, ha inserito tra i finanziamenti straordinari l’opera di “messa in sicurezza incrocio SP Palidoro Crocicchie (via di Tragliatella) - via Casale Sant’Angelo. Realizzazione di una rotatoria”, assegnando al Comune di Fiumicino un contributo pari a 484.542,85 euro.
Un passaggio successivo è arrivato il 5 novembre 2025, quando il Comune di Fiumicino ha comunicato l’approvazione del progetto esecutivo per la nuova rotatoria e per la messa in sicurezza dell’incrocio, definito come uno degli snodi più delicati della mobilità locale. Nella stessa comunicazione il Comune spiegava che i fondi erano stati stanziati dalla Regione e che la progettazione era stata assunta dall’amministrazione comunale.
Il passaggio più recente è la presa in carico delle aree interessate dall’intervento, avvenuta il 14 aprile 2026. In quella occasione, secondo quanto riportato dai media locali, erano presenti il sindaco di Fiumicino Mario Baccini e l’assessora regionale ai Lavori pubblici Manuela Rinaldi.
È su questa cerimonia che si concentra la contestazione politica di Chioccia, che rivendica il ruolo svolto negli anni dalla Città metropolitana di Roma Capitale nel percorso che ha portato alla definizione dell’intervento e sostiene che il rapporto tra enti avrebbe dovuto mantenere un livello diverso di collaborazione istituzionale.
Concentrandosi sul progetto in sé, questo prevede una rotatoria a quattro bracci, oltre alla riqualificazione dei marciapiedi esistenti e alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica.
L’intervento, secondo la documentazione e le comunicazioni pubbliche già diffuse nei mesi scorsi, era atteso da anni dai residenti e dagli amministratori locali proprio per ridurre il rischio di incidenti e rendere più ordinati i flussi di traffico in un’area di confine tra più territori amministrativi.
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