
Il mondo politico italiano piange la scomparsa di Valeria Fedeli, deceduta all'età di 76 anni a Roma. Ex sindacalista ed ex ministra dell'Istruzione del governo Gentiloni, era nata a Treviglio (BG) nel 1949 ma da molti anni viveva nella Capitale.
Nel corso della sua vita ha coperto numero numerosi ruoli di spicco nella difesa dei diritti di lavoratori e non solo. Un percorso iniziato nella Cgil, dove era diventata segretaria della Filtea - la categoria dei lavoratori del tessile e dell'abbigliamento - e passato per la Federconsumatori, di cui è stata nel 2012 la vicepresidente.
Divenuta senatrice nel 2013 con il Partito democratico, è poi stata nominata vicepresidente dell'Aula. Durante il governo Gentiloni, nel 2016, Fedeli è stata quindi nominata ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, carica che ha ricoperto fino al 2018.
Alla notizia della sua morte, il cordoglio del mondo della politica è stato unanime, a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Colpisce e addolora - scrive la premier in un messaggio sui social -. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze in questo momento di dolore».
«Una donna coraggiosa, battagliera, capace di dialogo. Un abbraccio ad Achille. Riposi in pace», la ricorda l’ex premier Paolo Gentiloni.
«La scomparsa di Valeria Fedeli è un grande dolore e un’enorme perdita per tutta la comunità democratica», scrive la segretaria del Partito democratico Elly Schlein. «Nel corso della sua vita da politica, ministra dell’istruzione, sindacalista e femminista ci ha dato un contributo insostituibile di impegno, di rara profondità e di grande intelligenza», ha affermato Schlein, ricordando come Fedeli «si è battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere, per i principi costituzionali cui ha sempre ispirato sia la sua militanza politica che il suo significativo lavoro istituzionale».
Nel messaggio diffuso dalla segretaria dem si legge anche un ringraziamento personale: «Le dobbiamo essere tutte e tutti grati per il suo impegno appassionato e instancabile, che continuerà a ispirarci e che porteremo avanti». Schlein ha poi espresso vicinanza ai familiari e al compagno di vita di Fedeli: «Ci stringiamo ad Achille Passoni e ai suoi familiari, come a tutte e tutti quelli che le hanno voluto bene e che con lei hanno condiviso questo cammino».
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. «La scomparsa di Valeria Fedeli è una perdita molto dolorosa. Se ne va una donna straordinaria, un’amica, una personalità di grande spessore politico e umano, generosa e appassionata nel suo impegno per i più deboli e per il bene comune», ha dichiarato in una nota.
Gualtieri ha ricordato il percorso sindacale e istituzionale dell’ex ministra, sottolineando che «ha dedicato tutta la sua vita alla difesa del lavoro, dei diritti, della scuola pubblica e, in particolare, della parità di genere, con rigore, grande passione civile e profondo senso dello Stato». Sul periodo al ministero dell’Istruzione, il sindaco ha aggiunto che «ha affrontato sfide complesse con responsabilità e attenzione alle persone, lasciando un segno tangibile e importante nel dibattito pubblico e nel Paese». Il primo cittadino ha infine rivolto «il cordoglio sincero e l’abbraccio affettuoso di tutta la città di Roma» alla famiglia e a chi ha condiviso con lei il percorso politico e umano.
Il gruppo del Partito democratico al Consiglio regionale del Lazio ha espresso «profondo cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli», ricordandola come «una figura di straordinario spessore umano, politico e sindacale, che ha dedicato l’intera vita alla tutela dei lavoratori e alla battaglia per la parità di genere». Nella nota si sottolinea che Fedeli «ha rappresentato un esempio di militanza coerente e di alto senso delle istituzioni», dagli anni nella Cgil fino agli incarichi nazionali, «agendo con la forza di chi crede fermamente nel progresso del Paese».
Particolare rilievo viene dato all’impegno per i diritti delle donne: «Tra le fondatrici del movimento “Se non ora, quando?”, Valeria è stata un punto di riferimento per intere generazioni di donne impegnate in politica e nel sociale, ricordandoci ogni giorno che la democrazia non è compiuta senza una reale parità». Il gruppo Pd Lazio ha concluso inviando «le più sentite condoglianze» ai familiari, ricordando che «la sua passione e il suo coraggio resteranno per noi un’eredità preziosa».
Cordoglio è arrivato anche dal Movimento 5 Stelle. Gli esponenti in commissione Cultura hanno dichiarato: «Apprendiamo con profonda tristezza della scomparsa di Valeria Fedeli. Ha dedicato gran parte della sua vita alla tutela dei diritti, all’istruzione e alla parità di genere, un impegno che ha segnato la sua lunga esperienza politica da sindacalista, senatrice ed ex ministra dell’Istruzione». Nel messaggio vengono rivolte «le più sentite condoglianze» alla famiglia e a tutti coloro che l’hanno conosciuta e stimata.
In Campidoglio, la capogruppo del Pd Valeria Baglio ha annunciato che l’Assemblea capitolina ricorderà Fedeli con un minuto di silenzio. «Con la scomparsa di Valeria Fedeli perdiamo tutti un riferimento dei valori democratici nella nostra comunità politica e civile», ha affermato, definendola «una donna delle istituzioni, una militante appassionata, una sindacalista combattiva, per i diritti del lavoro e per la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori». Baglio ha aggiunto che «le parole di rispetto da parte di tutto il mondo politico e sociale dimostrano che il suo valore andava oltre le distanze e gli ideali», esprimendo vicinanza ai familiari e ai cari.
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