
Un operaio di 51 anni, Dorel Ciobanu, ha perso la vita nel pomeriggio di giovedì in una cava di via Vigna del Piano, a Riano, alle porte di Roma. L’uomo è stato travolto e schiacciato da una pala meccanica mentre stava lasciando il cantiere al termine del turno.
Secondo una prima ricostruzione, mancavano pochi minuti alla fine della giornata di lavoro quando Ciobanu si stava dirigendo verso l’uscita dell’area estrattiva. In quel momento un mezzo pesante in manovra lo ha investito. L’impatto è stato devastante.
I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate erano troppo gravi e il decesso è stato immediato.
Subito dopo l’incidente il cantiere è stato isolato per consentire gli accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale e gli ispettori dello Spresal della Asl Roma 4, incaricati di verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.
Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione quanto accaduto. Tra gli aspetti al centro delle verifiche ci sono la manovra del mezzo meccanico e la visuale dell’operatore alla guida, l’eventuale presenza di percorsi separati tra i mezzi d’opera e le aree pedonali e il rispetto dei protocolli di sicurezza previsti nel sito estrattivo.
L’area della cava è stata posta sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici. Gli accertamenti dovranno stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità o se vi siano state responsabilità legate alla sicurezza del cantiere. Le indagini sono coordinate dalla magistratura.
La morte di Dorel Ciobanu ha colpito due comunità del quadrante nord della provincia romana. L’uomo aveva vissuto a lungo a Riano e da poco si era trasferito a Castelnuovo di Porto, dove abitava con la famiglia.
I sindaci dei due comuni, Riccardo Travaglini e Luca Abbruzzetti, hanno espresso cordoglio con una nota congiunta, manifestando vicinanza ai familiari e ai colleghi della vittima.
Alla voce delle istituzioni si è aggiunta quella del sindacato. «Il nuovo incidente mortale nel settore delle costruzioni ci addolora e indigna. Siamo vicini ai familiari e ai colleghi della vittima e ribadiamo la nostra pressante richiesta a tutti i soggetti coinvolti di impegnarsi al massimo per mettere in campo tutte le misure per la sicurezza sul lavoro», ha dichiarato Nicola Capobianco.
Secondo il sindacalista, dalle prime informazioni Ciobanu sarebbe stato investito da una pala meccanica guidata da un collega. «Una tragedia nella tragedia», ha sottolineato, ricordando come incidenti di questo tipo siano purtroppo frequenti nei cantieri.
Capobianco ha inoltre rilanciato la richiesta di modernizzare i mezzi da lavoro: «La sensoristica è ormai presente su molte auto private, ma spesso manca sui mezzi impiegati nei cantieri. È necessario investire in tecnologie che rendano questi macchinari più sicuri».
La morte di Ciobanu riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il tema degli incidenti sul lavoro, una piaga che continua a colpire anche nel territorio della provincia romana.
Secondo i dati ricordati dalla Filca-Cisl, quella di Ciobanu è la 152esima vittima nei cantieri di Roma e provincia dal 1° gennaio 2003. Tra queste, 58 erano operai stranieri, di cui 42 di origine romena.
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