
Il sindacato Uiltrasporti ha indetto uno sciopero nazionale che coinvolgerà direttamente i dipendenti di Ntv, la società Nuovo Trasporto Viaggiatori che gestisce la flotta dei treni Italo. La protesta si inserisce in un contesto sindacale particolarmente acceso, arrivando a pochi giorni di distanza dallo sciopero generale del 9 marzo.
Nonostante la vicinanza temporale tra i due eventi, il Ministero dei Trasporti ha concesso il via libera alla mobilitazione, che punta i riflettori sulla necessità di migliorare le condizioni lavorative del personale e di adeguare i salari agli standard attuali del mercato.
La mobilitazione avrà una durata complessiva di otto ore e si svolgerà interamente nella giornata di mercoledì 11 marzo. Secondo quanto confermato dalla Commissione di garanzia e riportato ufficialmente dall'azienda, i lavoratori incroceranno le braccia a partire dalle ore 9:01, per poi riprendere regolarmente le attività alle 16:59.
Sebbene non siano state previste le canoniche fasce di garanzia pendolare all'interno di questo specifico intervallo orario, la società ha lavorato per limitare i disagi, programmando la regolare circolazione di una parte consistente della propria flotta per assicurare i collegamenti principali tra il Nord e il Sud del Paese.
Per mitigare l'impatto dello sciopero, Italo ha pubblicato un piano di trasporti che include diverse tipologie di corse assicurate. Una prima parte riguarda i convogli che iniziano il proprio viaggio prima del fischio d'inizio della protesta, come il Napoli-Milano delle 5:30 o il Torino-Salerno delle 5:50, che arriveranno a destinazione a mattinata inoltrata nonostante l'astensione dal lavoro sia già in corso. Allo stesso modo, sono garantite alcune corse strategiche che si svolgono interamente durante le ore di sciopero, tra cui diversi collegamenti tra Milano e Napoli o tra Roma e Venezia, permettendo così una mobilità minima ma costante sulle direttrici più frequentate.
L'azienda ha previsto garanzie anche per quei treni la cui partenza è fissata durante il periodo di agitazione sindacale ma che giungeranno a destinazione dopo le 17:00. In questo gruppo rientrano i collegamenti a lunga percorrenza come il Reggio Calabria-Milano delle 13:05 o il Venezia-Salerno delle 15:05. Questi convogli, pur subendo potenzialmente le ripercussioni organizzative della giornata, sono stati inseriti nella lista dei servizi protetti per evitare che i viaggiatori rimangano bloccati nelle stazioni di transito al termine della mobilitazione.
Un punto di particolare interesse per l'utenza riguarda i treni che terminano la corsa a ridosso delle 9:01, orario ufficiale di inizio dello sciopero. Esistono infatti collegamenti come il Milano-Roma delle 5:40 o il Roma-Venezia delle 5:55 che arrivano a destinazione pochi minuti dopo l'avvio della protesta. In base alle normative vigenti, queste corse sono considerate fuori dalla fascia di sciopero poiché si concludono entro un'ora dall'inizio dell'astensione dal lavoro. Di conseguenza, i passeggeri di questi specifici convogli non dovrebbero riscontrare interruzioni, vedendo garantito il completamento del proprio itinerario fino alla stazione finale.
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