Roma, 15 gennaio 2026
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Trappola «a luci rosse» al Quarticciolo, cliente adescato e aggredito per rapinarlo

Fermati dalla polizia una donna romana di 40 anni e un uomo di 35, presunti complici dell’aggressione avvenuta su viale Palmiro Togliatti

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 9 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Un uomo sarebbe stato adescato da una donna dedita alla prostituzione e poi aggredito da un suo presunto complice nel quartiere Quarticciolo, a Roma, con l’obiettivo di rapinarlo. Per l’episodio la polizia ha sottoposto a fermo una quarantenne romana e un trentacinquenne marocchino, ritenuti gravemente indiziati, in concorso, dei reati di tentata rapina aggravata e lesioni personali aggravate dolose.

L’appuntamento su viale Palmiro Togliatti

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del V Distretto Prenestino, tutto sarebbe nato da un appuntamento fissato con la donna su viale Palmiro Togliatti. La vittima, che non sarebbe stata nuova a frequentazioni con lei, avrebbe notato fin da subito un comportamento insolito e un atteggiamento ambiguo da parte della donna una volta salita a bordo dell’auto, lato passeggero.

Durante il tragitto, sempre secondo la ricostruzione degli agenti, la donna gli avrebbe chiesto con insistenza dove fossero diretti, fino a convincerlo a invertire il senso di marcia con il pretesto di aver dimenticato la borsa.

L’aggressione e il tentativo di rapina

In quel momento sarebbe entrato in scena il presunto complice. Un uomo, descritto dalla vittima come di origini extracomunitarie, dopo aver scambiato alcune battute con la donna, si sarebbe avventato sull’automobilista con l’obiettivo di sottrargli 100 euro. L’uomo sarebbe stato colpito prima con un coltello e poi con alcune mattonelle raccolte da terra, riportando ferite.

Le indagini e il fermo

Le indagini sono scattate quando, il giorno successivo ai fatti, la vittima si è presentata negli uffici di polizia per sporgere denuncia. Gli agenti del V Distretto Prenestino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento Criminalità diffusa e grave, avrebbero raccolto nell’immediatezza le descrizioni e gli elementi utili all’identificazione dei due presunti responsabili.

Nel giro di poche ore, secondo quanto riferito, sarebbe stato possibile attribuire un nome e un volto alla donna e all’uomo indicati come complici. Il giorno successivo entrambi sono stati intercettati dagli stessi agenti non lontano dal luogo dell’episodio e sottoposti a fermo di indiziato di delitto, poi convalidato dall’autorità giudiziaria.

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