
Un Tevere non più visto solo come un elemento decorativo ma come una risorsa viva, pulita e, in prospettiva, persino balneabile. È questa la visione emersa durante l'assemblea pubblica che si è svolta il 25 maggio congiunta del Contratto di Fiume Tevere, nel tratto da Castel Giubileo alla Foce, e del Contratto di Fiume Aniene, a Palazzo Valentini, nella Sala Monsignor Luigi Di Liegro.
Al centro del dibattito la presentazione del progetto «Riqualificazione ambientale ed ecosistemica del fiume Tevere: verso la balneabilità». L'iniziativa, promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale in qualità di soggetto responsabile dei Contratti di Fiume, ha segnato un passo cruciale per il confronto istituzionale e la partecipazione pubblica sui temi della tutela, della rigenerazione del sistema fluviale e della valorizzazione sostenibile del territorio metropolitano.
L'apertura dei lavori è stata affidata ad Alessio Argentieri, Direttore del Dipartimento XI ovvero Geologico, Difesa del suolo e Aree Protette della Città Metropolitana di Roma Capitale. Successivamente sono intervenuti Rocco Ferraro, Consigliere Delegato all'Ambiente, Transizione ecologica, Aree Protette e Tutela degli Animali della Città Metropolitana, e Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, i quali hanno sottolineato la sinergia strategica tra le amministrazioni coinvolte.
Il contributo scientifico e tecnico è stato invece garantito dalla Professoressa Ingegner Agostina Chiavola, del Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università degli Studi di Roma «La Sapienza», e dal Professor Ingegner Marco Casini, Segretario generale di AUBAC – Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino centrale. I loro interventi hanno permesso di approfondire i temi legati alla qualità delle acque, alla riqualificazione ecosistemica del Tevere e alle prospettive concrete legate alla futura balneabilità del corso d'acqua.
Il progetto illustrato nel corso dell'assemblea non si limita alla pur fondamentale tutela dell'ecosistema, ma punta a una vera e propria rigenerazione urbana e sociale. Gli obiettivi cardine emersi riguardano principalmente il monitoraggio e il miglioramento costante della qualità ambientale, la piena fruibilità del fiume e delle sue sponde da parte della cittadinanza e la definizione di strategie efficaci a lungo termine per la futura balneabilità.
Rocco Ferraro ha definito l'iniziativa come una sfida importante e visionaria che mette insieme ambiente, innovazione e partecipazione. Il Consigliere delegato ha spiegato che la valorizzazione del Tevere passa attraverso un grande lavoro condiviso tra istituzioni, territori e comunità, con l’obiettivo di costruire una nuova cultura della sostenibilità e della rigenerazione ambientale.
Lo stesso Ferraro ha poi rimarcato come l'impatto di questa operazione andrà ben oltre il solo dato ecologico, poiché il tema della riqualificazione e della balneabilità del Tevere non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche lo sviluppo sociale ed economico del territorio metropolitano. Per questo motivo le istituzioni stanno lavorando per dare concretezza a una progettualità capace di restituire centralità al fiume e creare nuove opportunità per il futuro.
L'ampia partecipazione all'evento dimostra che i Contratti di Fiume stanno funzionando efficacemente come strumenti di pianificazione condivisa. L'assemblea pubblica si inserisce infatti in un più ampio percorso di collaborazione tra enti, istituzioni, università e soggetti territoriali impegnati nella tutela del Tevere e dell'Aniene, fondato sulla partecipazione attiva delle comunità locali.
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