Roma, 15 ottobre 2026
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Terremoto simulato di magnitudo 4.8: a Cassino oltre 2mila persone testano la risposta alle emergenze

Dal 16 al 18 ottobre CASSINUM_EXE 2026 mette alla prova piani di evacuazione, centri di coordinamento e soccorsi. Previsto anche un finto incidente ferroviario con 50 figuranti feriti. L’esercitazione parte all’indomani della visita di Mattarella al villaggio della Protezione civile a Roma

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 3'
Terremoto simulato di magnitudo 4.8: a Cassino oltre 2mila persone testano la risposta alle emergenze

Un terremoto simulato di magnitudo 4.8, oltre 2mila persone coinvolte tra soccorritori e volontari, evacuazioni, strutture di emergenza e persino un incidente ferroviario ricostruito con decine di figuranti. Dal 16 al 18 ottobre Cassino diventa il campo operativo di CASSINUM_EXE 2026, l’esercitazione regionale organizzata per verificare la capacità di risposta del sistema di Protezione civile in caso di una vera emergenza sismica.

Saranno coinvolti la Direzione regionale Emergenza, Protezione civile e NUE 112, la Prefettura di Frosinone, il Comune di Cassino, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, insieme a strutture sanitarie, forze dell’ordine, Vigili del fuoco e organizzazioni di volontariato.

L’obiettivo è verificare contemporaneamente le procedure previste dai diversi piani di emergenza e il coordinamento tra tutti gli enti chiamati a intervenire in caso di terremoto.

Evacuazioni, tendopoli e centri di coordinamento

Durante i tre giorni saranno testati il Piano comunale di Protezione civile, l’attivazione dei centri di coordinamento, le procedure di evacuazione e accoglienza della popolazione e l’intervento della Colonna mobile regionale.

Sono previste prove in edifici pubblici e privati, verifiche simulate sull’agibilità delle strutture e l’allestimento di tendopoli, ospedali da campo e aree operative per i soccorritori.

«L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per verificare sul campo l’efficacia del sistema di Protezione civile, analizzando le procedure operative, il coordinamento tra le strutture coinvolte e la capacità di risposta in caso di calamità», ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile Pasquale Ciacciarelli.

L’esercitazione servirà anche a individuare eventuali criticità nelle procedure e a verificare quanto rapidamente le diverse componenti siano in grado di scambiarsi informazioni e operare insieme.

Un treno con 50 finti feriti

Tra gli scenari più complessi è prevista anche la simulazione di un incidente ferroviario.

Un treno speciale arriverà nella stazione di Cassino con a bordo 50 figuranti truccati per simulare persone ferite. Le squadre di soccorso dovranno intervenire sul posto, effettuare le prime operazioni di assistenza e organizzare il successivo trasferimento verso le strutture sanitarie e l’ospedale da campo.

Nel corso dell’esercitazione saranno inoltre attivati nove tavoli di lavoro dedicati alle diverse criticità e all’interoperabilità tra le amministrazioni e le strutture coinvolte.

La prova riguarderà quindi non soltanto il soccorso immediato, ma l’intera catena di gestione di un’emergenza: dalla valutazione dei danni all’assistenza sanitaria, fino all’accoglienza della popolazione evacuata.

Il test per volontari e sistema regionale

Una parte rilevante dell’esercitazione sarà dedicata al volontariato di Protezione civile, sia dal punto di vista operativo sia per la formazione.

«CASSINUM_EXE 2026 non sarà soltanto un momento di verifica operativa, ma anche un’importante opportunità di confronto e di formazione per il mondo del volontariato», ha spiegato Ciacciarelli.

Per l’assessore, la scelta di organizzare l’esercitazione a Cassino serve anche a verificare la capacità del sistema regionale di intervenire al di fuori dell’area metropolitana romana e nelle zone più periferiche del Lazio.

La presenza delle strutture logistiche comporterà anche modifiche temporanee alla circolazione e alla sosta in alcune aree della città, con spazi come l’ex Campo Miranda utilizzati per mezzi e strutture operative.

Da Mattarella a Villa Borghese alla prova sul campo di Cassino

L’avvio dell’esercitazione arriva il giorno successivo all’inaugurazione a Roma di “Percorsi di Protezione Civile”, il villaggio allestito a piazza di Siena nell’ambito della Settimana nazionale della Protezione civile.

Giovedì 15 ottobre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato gli stand a Villa Borghese insieme al ministro Nello Musumeci, al capo del Dipartimento Fabio Ciciliano, al sindaco Roberto Gualtieri e allo stesso Ciacciarelli.

Droni, unità cinofile, dimostrazioni di soccorso e attività rivolte ai cittadini hanno messo al centro il tema della prevenzione e della preparazione ai rischi.

A Cassino, dal giorno successivo, gli stessi principi saranno messi alla prova in uno scenario simulato su scala regionale, verificando sul campo tempi, procedure e capacità di coordinamento davanti a un terremoto.

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