Roma, 15 ottobre 2026
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Mattarella a Villa Borghese inaugura il villaggio della Protezione civile: esercitazioni, droni e unità cinofile

A piazza di Siena fino a domenica 18 ottobre «Percorsi di protezione civile», con stand, dimostrazioni e incontri aperti ai cittadini. Il capo dello Stato ha visitato gli spazi dedicati al soccorso e alla prevenzione. Ciciliano: «Non c’è nessuna emergenza gestita meglio di un’emergenza che non si è verificata perché è stata prevista»

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 3'
Mattarella a Villa Borghese inaugura il villaggio della Protezione civile: esercitazioni, droni e unità cinofile

Droni per monitorare il territorio, unità cinofile, dimostrazioni di soccorso e incontri per imparare a riconoscere i rischi e prevenirli. È il programma del villaggio «Percorsi di protezione civile», inaugurato giovedì 15 ottobre dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese. L’iniziativa, organizzata dal dipartimento della Protezione civile in occasione dell’ottava settimana nazionale della Protezione civile, proseguirà fino a domenica 18 ottobre. Per quattro giorni cittadini, studenti e famiglie potranno conoscere da vicino le attività del sistema nazionale di protezione civile, attraverso stand, esercitazioni pratiche e incontri con esperti. Ad accogliere il capo dello Stato sono stati il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, il capo del dipartimento Fabio Ciciliano, il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il sindaco Roberto Gualtieri.

Dalle unità cinofile ai droni: cosa si può vedere

Il villaggio è aperto dalle 9 alle 17 e ospita gli spazi espositivi del dipartimento, delle Regioni e delle Province autonome, delle associazioni di volontariato e dei centri di competenza scientifica. Tra le attività proposte ci sono dimostrazioni con le unità cinofile, tecnologie per il monitoraggio del territorio attraverso i droni e simulazioni di soccorso in ambienti impervi. Spazio anche alle telecomunicazioni durante le emergenze, all’assistenza sanitaria, alla comunicazione del rischio e all’accessibilità, per mostrare come organizzare interventi che tengano conto delle esigenze di tutta la popolazione. Il programma comprende inoltre incontri, talk e iniziative dedicate alla previsione e alla prevenzione dei rischi, oltre che alla gestione delle emergenze.

Scuole e università al centro della prevenzione

Una parte importante della manifestazione è dedicata ai giovani. Per gli studenti delle scuole medie e superiori sono stati organizzati momenti formativi ed educativi, mentre gli universitari potranno partecipare a lezioni di carattere scientifico realizzate in collaborazione con la rete dei centri di competenza. L’obiettivo è diffondere una maggiore consapevolezza dei rischi e spiegare come comportarsi in caso di emergenza, ma soprattutto come evitare situazioni pericolose. «Questa è una grande manifestazione aperta a tutti i cittadini, soprattutto ai ragazzi», ha sottolineato Ciciliano. Il capo della protezione civile ha ricordato le tre componenti fondamentali del sistema italiano: il volontariato, le istituzioni e il mondo della scienza, chiamato a fornire dati e informazioni aggiornate per orientare le decisioni. Il principio, ha spiegato, è che «non c’è nessuna emergenza gestita meglio che un’emergenza che non si è verificata perché è stata prevista».

Gualtieri: «Il volontariato è una risorsa straordinaria»

Nel corso dell’inaugurazione, il sindaco Gualtieri ha definito la protezione civile «una risorsa straordinaria di questo Paese», sottolineando il valore della collaborazione tra professionisti, istituzioni e volontari. Il primo cittadino ha richiamato anche il lavoro svolto a Roma durante il Giubileo e nelle attività quotidiane legate agli incendi, alle emergenze e alla presenza sul territorio, grazie alla collaborazione tra Protezione civile, polizia locale, forze dell’ordine e servizi sociali. Per Gualtieri, la partecipazione dei cittadini è un elemento essenziale per rafforzare la coesione della comunità e rendere più efficace la risposta alle situazioni di rischio. Anche il ministro Musumeci ha insistito sull’importanza di avvicinare le nuove generazioni a questo mondo: «Quando i giovani si avvicinano al mondo della Protezione civile, complesso ma affascinante, è sempre un grande risultato e una vittoria per tutti».

Cambiamenti climatici e maltempo: «Serve puntare sulla prevenzione»

A margine dell’inaugurazione, Ciciliano ha affrontato anche il tema dei fenomeni meteorologici estremi e dei loro effetti sui territori. Nel Mediterraneo, ha spiegato, le temperature del mare particolarmente elevate e l’aumento dell’umidità, insieme alle correnti fredde provenienti dal Nord Europa, possono contribuire a fenomeni intensi, con conseguenze sulle comunità. Il riferimento è anche agli eventi meteorologici recenti, tra cui il ciclone Harry e le trombe marine che hanno interessato la Sicilia. Per il capo della protezione civile, non basta concentrarsi sulle previsioni a breve termine: occorre pianificare interventi sul territorio e investire nella conoscenza dei rischi, nei sistemi di allerta e nella prevenzione. La manifestazione proseguirà fino a domenica 18 ottobre. Sabato 17 è prevista anche la consegna delle benemerenze di protezione civile alle organizzazioni di volontariato che si sono distinte nell’assistenza alla popolazione durante l’emergenza pandemica.

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