
Stadio Palatino, la Tempesta silenziosa (La Capitale)
Una grande biblioteca a cielo aperto. Il 17 giugno a Roma oltre 30mila persone hanno partecipato a «La Tempesta silenziosa», il progetto di lettura collettiva ideato dallo scrittore Alessandro Baricco e promosso da Roma Capitale attraverso l'assessorato alla Cultura.
L'iniziativa ha coinvolto 315 luoghi tra spazi istituzionali e sedi che hanno aderito spontaneamente, estendendosi ben oltre i confini della Capitale.
Alle 20:47, l'ora del tramonto, migliaia di persone si sono ritrovate per leggere contemporaneamente «Le notti bianche» di Fëdor Dostoevskij. Al centro dell'evento lo Stadio Palatino, una delle sette location istituzionali coinvolte, dove Alessandro Baricco, scrittore, saggista e fondatore della Scuola Holden, ha aperto la lettura pubblica.
Accanto al Palatino, l'iniziativa ha interessato anche l'Ara Pacis, Villa Torlonia, il Mattatoio di Testaccio, il Teatro dell'Opera di Roma, piazza del Campidoglio e la Casa del Jazz. A questi si sono aggiunti centinaia di luoghi distribuiti nei quartieri della città, tra biblioteche, librerie, associazioni culturali e spazi di aggregazione.
A tracciare il bilancio della manifestazione è stato Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale.
«Un rito collettivo laico, la bellezza della lettura contro la crudeltà del presente. Con oltre 30mila presenze in 315 luoghi, tra spazi istituzionali e strutture in adesione spontanea su Roma, la Tempesta silenziosa dall'idea di Alessandro Baricco e il nostro sostegno, è stata un'opportunità straordinaria di rimettere al centro la città, i suoi luoghi, dal centro storico alla più lontana delle borgate».
Secondo l'assessore, il progetto ha avuto una dimensione nazionale, coinvolgendo numerosi centri urbani oltre Roma.
«Alla tempesta di Roma si sono unite anche decine di altri centri urbani: da Lampedusa a Zagarolo, da Grottaferrata e Cosenza, e poi Genazzano, Cave, Fiumicino, Allumiere, Ladispoli, Trevignano Romano, Tivoli, Nettuno, Barletta, Manziana, Fregene, per poi toccare perfino Trieste».
L'obiettivo dell'iniziativa era trasformare la lettura in un'esperienza collettiva diffusa, capace di unire persone e territori attraverso un gesto individuale ma condiviso. Per sostenere la partecipazione erano state stampate e distribuite gratuitamente 25mila copie del romanzo di Dostoevskij.
Smeriglio ha sottolineato il valore culturale e sociale dell'evento, collegandolo al percorso di trasformazione della città.
«La Tempesta silenziosa ha attraversato, come una perturbazione, tutta Roma e un gran pezzo del Paese. Un'ondata di condivisione, bellezza, partecipazione, di riappropriazione dello spazio e del tempo. Roma è dentro una grande trasformazione, la partecipazione alle politiche culturali pubbliche e gratuite sono un asset fondamentale del cambiamento in corso».
Poco prima dell'inizio della lettura allo Stadio Palatino, Baricco aveva evidenziato il significato simbolico dell'iniziativa indipendentemente dai numeri.
«Se anche soltanto 100 persone leggessero qui, tutte insieme al Palatino, avrebbe senso».
La partecipazione registrata il 17 giugno ha però superato ampiamente le aspettative iniziali. Per l'assessore alla Cultura, il risultato rappresenta un segnale importante della vitalità culturale della Capitale.
«I 30mila di ieri sono la testimonianza di una città viva che rivendica bellezza».
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