
Incontro pubblico dell'8 settembre 2026
Prima la sospensione del cantiere, poi l'ipotesi dell'abbattimento del fabbricato. Il futuro dello studentato in costruzione in piazzale Ezio Tarantelli, tra i quartieri Decima e Torrino, è sempre più incerto. Nel corso della seduta della Commissione Urbanistica capitolina sono emersi nuovi elementi in seguito alle verifiche condotte dall'amministrazione.
«Ad oggi, siamo alla produzione di un documento di rigetto della Scia presentata per il nuovo fabbricato», ha spiegato l'assessore municipale all'Urbanistica Manuel Gagliardi. «Salvo controdeduzioni dell'operatore, si arriverà alla dichiarazione di non regolarità edilizia», ha precisato.
«E’ una situazione oggettivamente critica, se non ci saranno modi per sanare, bisognerà giungere all'abbattimento del fabbricato per ripristinare lo stato dell'area», ha aggiunto Gagliardi.
Il nodo della vicenda, come anticipato da La Capitale, è proprio il tema della procedura autorizzativa seguita per il cantiere. Il progetto prevede la ristrutturazione e la riqualificazione dell'edificio esistente per la realizzazione di uno studentato con 152 posti letto ed è inserito tra gli interventi finanziati con le risorse del Pnrr, per un finanziamento complessivo di circa 7,7 milioni di euro. Quando, nell'estate scorsa, i cittadini hanno visto innalzare una struttura di quattro piani, è scattato l'allarme. Alle preoccupazioni dei residenti è seguito l'intervento del IX municipio.
«Su questa opera è necessario fare chiarezza», aveva detto il vicepresidente del IX municipio Augusto Gregori, nel corso dell'assemblea organizzata l'8 settembre per fare il punto sulla vicenda.
Nel corso dei controlli è emersa la necessità di approfondire il titolo edilizio utilizzato per l'esecuzione delle opere. Già dalle prime verifiche è emerso che la società incaricata aveva presentato una Scia in alternativa al permesso di costruire, mentre per l'intervento sarebbe necessario proprio quest'ultimo. A quel punto il municipio si è attivato, avviando anche interlocuzioni istituzionali con il Ministero dell'Istruzione, fino alle verifiche delle ultime settimane.
Secondo la denuncia dei comitati di quartiere, nel corso della Commissione Urbanistica del 21 ottobre, nell'area sarebbe stato sviluppato un 35 per cento in più delle cubature ammesse, anche se il dato non ha ancora una conferma ufficiale. «Sono stati innalzati quattro piani a fianco a palazzi residenziali con cittadini che sono rimasti scioccati. E ormai, se va bene resta il rudere, se va male ci sara' un nuovo palazzo davanti», ha detto la consigliera di Fratelli D'Italia Francesca Barbati.
«Si aprirà un contenzioso molto lungo, anche perché, se si dovrà abbattere, bisognerà capire chi dovrà pagare, consiglio di istituire un tavolo per evitare situazioni simili in futuro», ha sottolineato il consigliere di Noi moderati Marco Di Stefano. Il presidente Tommaso Amodeo della lista Civica Gualtieri ha rimarcato «l'intervento tempestivo che ha permesso di stare sul pezzo e fermare i lavori».
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