
La pulizia delle strade di Roma entra in una nuova fase, con una programmazione che punta a utilizzare maggiormente dati, strumenti digitali e analisi del territorio. È questa la direzione intrapresa da Ama attraverso il Piano Operativo «100 Città», il progetto con cui la municipalizzata sta riorganizzando gli interventi di igiene urbana, soprattutto nei quadranti periferici.
I primi numeri relativi al 2026 mostrano un incremento delle attività di spazzamento meccanizzato. Un risultato che, nelle intenzioni dell’azienda, dovrebbe tradursi in una presenza più costante sul territorio durante tutto l’anno.
Tra gennaio e giugno sono stati percorsi complessivamente 6.463 chilometri con le attività di spazzamento meccanizzato. Il ritmo degli interventi non è stato uniforme durante tutto il semestre, anche per la necessità di intensificare il lavoro sul fronte del diserbo durante la stagione primaverile.
Il servizio ha raggiunto una maggiore stabilità a partire da giugno, quando la quantità di strada interessata dagli interventi si è attestata intorno ai 770 chilometri mensili.
L’obiettivo fissato per il resto dell’anno è mantenere questo livello operativo. Se la programmazione verrà rispettata, al termine del 2026 Roma dovrebbe arrivare a circa 11mila chilometri di spazzamento meccanizzato.
Una quota significativa del lavoro è concentrata nelle zone periferiche, dove secondo Ama in passato il servizio non aveva garantito una copertura sufficiente rispetto alle esigenze dei territori.
Alla base della nuova organizzazione c’è l’idea di superare una programmazione rigida degli interventi e adattare i servizi ai cambiamenti della città.
Roma, infatti, non è un territorio statico: nuovi insediamenti, trasformazioni urbanistiche e variazioni nella distribuzione della popolazione possono modificare rapidamente le necessità di un quartiere. Il Piano «100 Città» nasce proprio con l’obiettivo di individuare queste trasformazioni e adeguare di conseguenza le attività di pulizia.
La tecnologia assume quindi un ruolo centrale nel processo decisionale.
A supporto della pianificazione c’è UCRONIA, piattaforma digitale sviluppata per integrare le informazioni provenienti dai diversi sistemi utilizzati dall’azienda.
Uno degli strumenti principali è il GeoDigital Twin di Roma, una rappresentazione digitale del territorio che consente di incrociare dati e informazioni sulle attività di raccolta e igiene urbana.
L’analisi aggiornata delle diverse aree dovrebbe permettere di individuare più rapidamente eventuali squilibri nell’offerta dei servizi e indirizzare mezzi e personale dove risultano maggiormente necessari.
Il programma non riguarda soltanto lo spazzamento. L’amministrazione capitolina punta infatti anche a completare le postazioni stradali dedicate alla raccolta differenziata e a rafforzare i sistemi destinati a particolari categorie di rifiuti.
Tra le priorità indicate figurano materiali tessili, oli esausti e RAEE, con l’obiettivo di rendere più capillare la rete di conferimento.
Per l’assessora all’Ambiente e ai Rifiuti Sabrina Alfonsi, la digitalizzazione rappresenta uno strumento per rendere la gestione dei servizi più aderente alle caratteristiche dei diversi quartieri.
Il presidente di Ama Bruno Manzi sottolinea invece il valore dell’integrazione tra informazioni, tecnologie e organizzazione operativa. Il traguardo dichiarato è una gestione dell’igiene urbana capace di seguire più rapidamente l’evoluzione di una città grande e complessa come Roma.
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