
Quasi 20mila nuovi alberi piantumati nelle strade e nelle piazze di Roma entro la fine del 2027. È questo l'obiettivo del nuovo Piano di piantumazione per la stagione agronomica 2026-2027, presentato in Campidoglio dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dall'assessora all'Ambiente Sabrina Alfonsi e dal presidente della Commissione capitolina Ambiente Giammarco Palmieri.
Un'iniziativa che, secondo i dati illustrati dall'amministrazione, punta a consolidare un percorso già avviato. Dall'insediamento della giunta sono circa 74 mila i nuovi alberi messi a dimora (compresi circa 6 mila dall'inizio del 2026), un dato che il sindaco ha contraffatto con i numeri delle precedenti consiliature.
Tra gli obiettivi principali c'è quello di colmare i vuoti urbani: «L'obiettivo è riempire tutte le tazze vuote, tombate o con ceppaie di Roma», ha spiegato Gualtieri, annunciando che entro la primavera tutte le strade cittadine dovrebbero recuperare il proprio patrimonio arboreo.
Tra i nodi affrontati dal sindaco c’è quello di piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini. Sbloccati dopo lo stop imposto dai ritrovamenti archeologici, i lavori ripartiranno ufficialmente a novembre con la messa a dimora dei primi 59 alberi su un totale di circa 300 previsti.
Si tratta di un progetto ereditato e realizzato da Ferrovie dello Stato, che ha dovuto fare i conti con i vincoli del sottosuolo: «Quando hanno iniziato a piantare hanno trovato una cisterna romana e la Soprintendenza ha fermato gli scavi», ha spiegato Gualtieri, ricordando inoltre il limite strutturale dovuto alla presenza della metropolitana, che rende il terreno molto sottile. «Non è il mio progetto preferito – ha ammesso il primo cittadino – ma adesso questo famoso boschetto sarà finalmente realizzato». Per il futuro, tuttavia, si guarda a soluzioni alternative come le sopraelevazioni nei punti privi di terreno sottostante.
Nel corso della conferenza, Gualtieri ha anche sgombrato il campo dalle polemiche relative ad altri cantieri della Capitale. A chi contestava i costi e la presunta assenza di verde a piazza Risorgimento, il sindaco ha replicato che l'intervento del Pnrr è costato 2-3 milioni di euro (e non 40 come sostenuto da alcune voci) e ha portato a un incremento delle alberature grazie alla depavimentazione dell'area. Le piante seccate a causa della siccità e di un'irrigazione insufficiente sono state prontamente sostituite senza procedere ad alcun taglio. Di segno opposto, invece, la rivendicazione per Piazza della Repubblica, dove l'amministrazione rivendica la paternità dell'intervento che ha trasformato un ex parcheggio in un'area verde.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi