
Via libera dell’Assemblea capitolina al progetto per il nuovo stadio della Roma nell’area di Pietralata. L’Aula Giulio Cesare ha approvato a maggioranza la delibera sul Piano di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) dell’impianto, con 39 voti favorevoli, cinque astensioni e nessun voto contrario. Con questo passaggio politico si chiude l’iter in Campidoglio e il progetto entra nella fase autorizzativa successiva. Il dossier sarà ora esaminato nella conferenza dei servizi decisoria, che dovrà rilasciare il parere unico regionale e verificare nel dettaglio gli aspetti tecnici, comprese le valutazioni ambientali. Il progetto riguarda la realizzazione del nuovo stadio dell’As Roma nell’area dell’ex Sdo di Pietralata, con un investimento privato superiore al miliardo di euro. L’impianto, secondo il progetto presentato, avrà oltre 60mila posti e sarà alimentato al 100 per cento da energia elettrica, con circa 8mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici.
La seduta dell’Assemblea si è aperta con la relazione dell’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri. Durante il dibattito sono stati presentati nove ordini del giorno e sette emendamenti tra maggioranza e opposizione, esaminati dall’Aula nel corso della discussione. L’obiettivo della seduta era arrivare al voto finale già nella giornata di venerdì 13 marzo. Secondo Veloccia, il via libera dell’Assemblea rappresenta il passaggio conclusivo della fase politica del procedimento. «Con questo voto chiudiamo i passaggi di carattere politico», ha spiegato l’assessore, sottolineando che l’intervento garantirà la vocazione dell’area e includerà anche la realizzazione e la gestione di un grande parco verde aperto alla città. Ora il progetto dovrà affrontare la conferenza dei servizi decisoria, che esaminerà in modo approfondito gli aspetti tecnici e autorizzativi. L’auspicio dell’amministrazione capitolina è di arrivare alla posa della prima pietra nel 2027.
Il voto ha visto convergere sulla delibera la maggioranza di centrosinistra e parte delle opposizioni. Hanno votato a favore i gruppi che sostengono il sindaco Gualtieri – tra cui Partito democratico, Lista civica Gualtieri, Sinistra civica ecologista, Roma Futura, Europa Verde e Italia Viva – insieme ad Azione, Lega e Forza Italia. I consiglieri di Fratelli d’Italia si sono astenuti, mentre il Movimento 5 stelle ha scelto di non partecipare al voto, pur restando presente in Aula durante la discussione. La capogruppo pentastellata Linda Meleo ha spiegato la posizione del movimento: «Non parteciperemo al voto. Riteniamo che lo stadio sia un’opera pubblica da realizzare, ma ci aspettavamo un livello di progettazione migliore e una localizzazione diversa rispetto a un’area che presenta diverse criticità». Favorevoli invece Noi Moderati e Forza Italia. Il consigliere capitolino Marco Di Stefano ha spiegato che il voto positivo è arrivato dopo le garanzie ricevute sulla tutela della viabilità e sull’accesso all’ospedale Sandro Pertini nei giorni di eventi sportivi.
Secondo il sindaco Gualtieri, il nuovo stadio rappresenta un’infrastruttura strategica per la città. «Oggi è una giornata storica non solo per gli amanti del calcio ma per Roma e per i romani», ha dichiarato intervenendo in Aula poco prima del voto. Il primo cittadino ha sottolineato che l’opera sarà realizzata interamente con investimenti privati: «Il progetto prevede un miliardo di euro di investimenti e il Comune pagherà zero». Il piano prevede inoltre circa 100 milioni di euro di benefici economici diretti per la città, oltre alla realizzazione di nuovi spazi pubblici e alla manutenzione del parco che sarà gestita dalla società sportiva. Gualtieri ha evidenziato anche il tema della mobilità, spiegando che la scelta di Pietralata è legata alla presenza della metropolitana: «I romani oggi non vanno allo stadio con la metropolitana perché allo stadio Olimpico la metropolitana non c’è. A Pietralata invece c’è e ci sono più fermate».
Tra i temi centrali del dibattito in Aula ci sono stati mobilità, sostenibilità ambientale e ricadute economiche sul territorio. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha spiegato che l’amministrazione vigilerà sull’applicazione delle prescrizioni previste dal progetto. «Il 55 per cento degli spettatori dovrà raggiungere lo stadio con il trasporto pubblico», ha ricordato, citando tra gli interventi previsti anche il rifacimento della stazione metro di Quintiliani. Il progetto dello stadio rientra inoltre nel dossier italiano per gli Europei di calcio del 2032, candidatura sostenuta dall’Uefa insieme al governo italiano. Per l’amministrazione capitolina l’intervento rappresenta anche un’operazione di rigenerazione urbana destinata a trasformare l’area di Pietralata, con nuove infrastrutture, servizi e spazi pubblici.
La discussione in Campidoglio è stata seguita anche da tifosi giallorossi presenti tra il pubblico dell’Aula Giulio Cesare e collegati in streaming. Diversi commenti comparsi online durante la seduta hanno accompagnato il dibattito con un messaggio semplice e diretto: «Famo ’sto stadio». Un entusiasmo condiviso anche da alcuni esponenti della maggioranza capitolina. Il consigliere del Partito democratico Ubaldo Righetti ha ricordato come l’idea di uno stadio di proprietà della Roma circoli «dai tempi del grande presidente Dino Viola». «Quello che si riuscirà a fare non è solo lo stadio ma anche altre opere per chi non è tifoso», ha aggiunto, definendo la giornata «storica» per la città e per i sostenitori della squadra giallorossa. Con l’approvazione della delibera, dunque, il progetto entra nella fase decisiva del percorso amministrativo che dovrà portare, nei prossimi anni, alla realizzazione del nuovo impianto sportivo della capitale.
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