Roma, 8 novembre 2026
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Sparatoria a Cracovia, 34 studenti di Albano Laziale presenti durante l'attacco

Due classi del liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale si trovavano nella piazza del Mercato di Cracovia quando un uomo ha aperto il fuoco sulla folla, uccidendo sei persone. I 34 studenti e i tre insegnanti sono rimasti illesi e sono stati messi in sicurezza grazie all'intervento della Farnesina

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Agencja Wyborcza.pl via REUTERS

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C'erano anche 34 studenti del liceo classico Ugo Foscolo di Albano Laziale nella piazza del Mercato di Cracovia, teatro di una sparatoria che sabato 7 novembre ha provocato sei morti e diversi feriti. I ragazzi, accompagnati da tre insegnanti, si trovavano nella città polacca per un viaggio d'istruzione quando sono stati sorpresi dagli spari.

Il gruppo, composto da due classi quarte, è rimasto illeso. A confermarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha seguito la situazione attraverso l'ambasciata italiana. Nessuno degli studenti o degli accompagnatori ha avuto bisogno di cure mediche.

Sei morti nella piazza del Mercato, fermato l'aggressore

L'attacco si è verificato nel pomeriggio del 7 novembre nel centro storico di Cracovia. Un cittadino polacco ha raggiunto la piazza del Mercato a bordo di un'automobile e ha iniziato a sparare contro le persone presenti.

Il bilancio è di sei vittime, quattro donne e due uomini, oltre a numerosi feriti. Le forze dell'ordine sono intervenute per fermare l'aggressore, che è stato colpito e arrestato. Nello scontro a fuoco sono rimasti feriti anche due agenti di polizia.

Gli studenti del liceo Foscolo al riparo nei negozi

Al momento della sparatoria, le due classi del liceo di Albano Laziale si trovavano nell'area interessata dall'attacco. Studenti e insegnanti hanno cercato rapidamente un posto sicuro, trovando riparo all'interno delle attività commerciali.

Una delle docenti accompagnatrici ha raccontato a RaiNews i momenti di paura vissuti dal gruppo, spiegando che la scolaresca era presente in piazza quando sono stati esplosi i colpi e che i ragazzi si sono rifugiati nei negozi vicini.

L'intervento della Farnesina e il rientro in Italia

Dopo la sparatoria è intervenuta la rete diplomatica italiana. Su indicazione dell'ambasciatore, la console onoraria e il direttore dell'Istituto italiano di cultura si sono recati sul posto per assistere la scolaresca.

I funzionari hanno contribuito a riunire gli studenti e gli accompagnatori, aiutandoli a raggiungere un luogo protetto.

Tajani ha confermato che il gruppo, inizialmente atteso in Italia nella serata del 7 novembre, ha perso il volo previsto. Il rientro è stato quindi riprogrammato per domenica 8 novembre, con il supporto dell'ambasciata italiana.

Il Viaggio della Memoria iniziato il 4 novembre

I 34 studenti erano partiti da Albano Laziale il 4 novembre per partecipare al Viaggio della Memoria, un'iniziativa didattica dedicata all'approfondimento della storia del Novecento e delle persecuzioni nazifasciste.

La visita in Polonia avrebbe dovuto concludersi il 7 novembre, ma l'emergenza ha modificato il programma del gruppo.

Nonostante lo spavento, tutti i componenti della scolaresca risultano in buone condizioni. Le autorità consolari italiane continueranno a seguire gli studenti e gli insegnanti fino al loro rie


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