
Roma Capitale ha pubblicato l’avviso esplorativo del programma «Scuole Verdi», rivolto agli operatori economici interessati a presentare proposte di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione energetica del patrimonio scolastico cittadino. L’iniziativa riguarda oltre mille edifici scolastici distribuiti in tutti i Municipi ed è suddivisa in cinque lotti. Ogni operatore potrà presentare proposte per un massimo di due lotti. L’avviso apre la fase di confronto con il mercato e non costituisce ancora la gara per l’affidamento delle concessioni. Al termine dell’istruttoria sarà individuato un promotore per ciascun lotto, cui seguiranno lo sviluppo progettuale e la gara vera e propria.
Il programma si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione del patrimonio scolastico romano. Sono già stati riqualificati circa 250 edifici scolastici, di cui una cinquantina da Roma Capitale con fondi CIS e Pnrr e circa 200 da Città Metropolitana con risorse proprie. A questi si aggiungono circa 150 scuole di Roma Capitale già interessate da interventi programmati attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo e il PnMetro. Con l’avviso pubblicato oggi prende il via il percorso per la riqualificazione di ulteriori mille edifici, mentre Città Metropolitana interverrà su altri 154 istituti secondari, per un totale di oltre 1.550 scuole interessate dagli interventi.
Roma Capitale mette a disposizione 150 milioni di euro a fondo perduto, Iva inclusa, ripartiti tra i cinque lotti. Il resto degli investimenti sarà sostenuto attraverso risorse private, nell’ambito del partenariato pubblico-privato, anche facendo ricorso agli incentivi del Conto Termico del GSE. Le concessioni potranno avere una durata massima di 30 anni: i lavori saranno realizzati nella fase iniziale, mentre negli anni successivi gli operatori gestiranno gli impianti e recupereranno gli investimenti attraverso i canoni corrisposti dal Comune, legati al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico.
Tra gli interventi minimi figurano l’installazione di pompe di calore, impianti fotovoltaici, la sostituzione degli infissi, sistemi di ventilazione meccanica controllata e tecnologie per il monitoraggio dei consumi energetici. Gli operatori potranno inoltre proporre interventi aggiuntivi, come illuminazione a Led, sistemi di accumulo, schermature solari, isolamento delle coperture e soluzioni per rendere autonome dal punto di vista energetico anche le palestre scolastiche.
Le imprese interessate dovranno richiedere l’accesso alla data room e confermare la partecipazione entro il 5 ottobre 2026. I sopralluoghi obbligatori si svolgeranno tra il 6 ottobre e il 6 novembre, mentre le richieste di chiarimento potranno essere presentate fino al 4 dicembre. La scadenza per l’invio delle proposte è fissata alle ore 12 del 31 dicembre 2026.
«Con la pubblicazione dell’avviso esplorativo compiamo un passo concreto verso l’attuazione di Scuole Verdi. Dopo le circa 550 scuole già riqualificate o interessate da interventi in corso e programmati, avviamo il percorso per intervenire su altri mille edifici e raggiungere così un risultato storico: la riqualificazione e l’efficientamento energetico di tutte le oltre 1.550 scuole della Capitale», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri. Per il primo cittadino si tratta di «un’operazione senza precedenti», che affronta il patrimonio scolastico «come un sistema unico e non più attraverso interventi isolati», con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni e migliorare il comfort di studenti, insegnanti e personale.
L’assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture, Ornella Segnalini, ha sottolineato che Roma Capitale ha costruito «un’operazione complessa» grazie al coordinamento della Direzione generale, al lavoro delle strutture coinvolte e al supporto di Cassa Depositi e Prestiti nell’ambito del programma InvestEU. «Mettiamo a disposizione un contributo a fondo perduto di 150 milioni di euro e apriamo ora il confronto con gli operatori economici, ai quali chiediamo proposte solide, capaci di coniugare qualità degli interventi, sostenibilità economico-finanziaria e risultati misurabili. L’obiettivo non è soltanto realizzare gli interventi, ma garantire nel tempo impianti efficienti, manutenzione e qualità del servizio per le comunità scolastiche», ha concluso.
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