
La giornata del 13 gennaio si apre con uno sciopero nazionale dei taxi che durerà per l’intera giornata, dalle 8 del mattino alle 22.
La mobilitazione, proclamata da una ventina di sigle sindacali e associazioni di categoria, è destinata a provocare disagi diffusi nelle principali città, con Roma indicata come uno degli epicentri della protesta.
Nel frattempo, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato di aver convocato per domani le sigle sindacali per un tavolo di confronto con la categoria.
Alla base dello sciopero vi sono rivendicazioni legate al reddito e alla difesa del servizio pubblico. Le organizzazioni promotrici contestano le politiche del settore e denunciano l’ingresso delle piattaforme digitali di intermediazione.
Usb Taxi spiega che «rivendichiamo un reddito dignitoso e la difesa del servizio pubblico» e accusa le multinazionali di manovre politiche e interessi economici, con un riferimento diretto a Uber, ritenuta responsabile di elusione fiscale.
Secondo i tassisti, il fatturato di Uber Italy equivale a quello di oltre 450 licenze, ma con un gettito fiscale giudicato irrisorio per lo Stato. «Vogliamo un servizio governato dalle comunità, non da algoritmi. Quando tutto sarà privato, saremo privati di tutto», afferma il sindacato.
Allo sciopero aderiscono Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, Consultaxi, Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Or.s.a. Taxi, Satam, Sitan, Sul Taxi, Tam, Ugl Taxi, Uil Trasporti Taxi, Filt Cgil, Unimpresa, Unione Artigiani, Usb Taxi, Uritaxi e Uti.
Si registra una spaccatura all’interno del fronte sindacale, poiché Uri, Unione radiotaxi d’Italia, e il consorzio itTaxi non partecipano all’agitazione.
Roma è indicata come uno dei principali poli della protesta. Un serpentone di taxi è previsto dall’aeroporto di Fiumicino verso il centro della capitale, con ripercussioni sul traffico fino al Grande raccordo anulare e sulle principali arterie cittadine.
Le criticità riguardano anche l’aeroporto di Ciampino e le stazioni ferroviarie di Termini e Tiburtina, con possibili disagi per pendolari e turisti.
Tassisti provenienti da altre città, in particolare da Milano e Napoli, sono attesi a Fiumicino per poi muoversi in corteo fino a piazza della Bocca della Verità.
Dalle 11 è previsto lo spostamento verso Montecitorio, dove si svolgerà una manifestazione statica per contrastare «fenomeni di abusivismo presenti nel settore e per arrivare ad una seria disciplina delle piattaforme di intermediazione digitale di proprietà di grandi gruppi multinazionali e dei loro algoritmi». In piazza della Bocca della Verità, dalle 10 alle 17.30, sono possibili chiusure temporanee legate al raggruppamento dei taxi.
Per la giornata successiva è annunciata un’ulteriore manifestazione nei pressi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in via Molise, dalle 9 alle 13, con possibili disagi alla circolazione nelle zone circostanti.
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