
Il pronto soccorso dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma cambia volto. Dopo mesi di lavori, è stata inaugurata la nuova area dedicata all’emergenza, completamente rinnovata negli spazi e nelle dotazioni tecnologiche. L’intervento punta a migliorare l’accoglienza dei pazienti, ridurre i disagi legati all’affollamento e rendere più efficienti i percorsi sanitari all’interno di uno dei principali ospedali della Capitale.
La nuova struttura è stata presentata alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme ai vertici dell’azienda ospedaliera e al personale sanitario impegnato quotidianamente nell’attività del pronto soccorso.
L’area ristrutturata si estende su oltre 650 metri quadrati ed è stata realizzata grazie a un investimento regionale superiore a un milione di euro. L’obiettivo è stato quello di adeguare gli spazi a numeri sempre più elevati di accessi e a esigenze assistenziali diventate nel tempo molto più complesse.
Il San Camillo rappresenta uno dei punti di riferimento principali per l’emergenza sanitaria nel Lazio. Solo nel corso dell’ultimo anno si sono registrati oltre 60mila accessi complessivi tra pronto soccorso per adulti, pediatrico e ostetrico-ginecologico.
Tra questi, migliaia di pazienti sono arrivati in condizioni gravi o gravissime, con un numero elevato di codici rossi e gialli gestiti ogni giorno dal personale sanitario. Aumentati anche gli interventi con eliambulanza e i ricoveri urgenti provenienti direttamente dall’area emergenza.
Numeri che hanno reso necessario un intervento strutturale importante, pensato non solo per ampliare gli spazi, ma anche per rendere più ordinata e sicura la gestione dei flussi dei pazienti.
Tra le principali novità introdotte con il progetto di riqualificazione c’è la nuova area triage, organizzata in base alla gravità dei casi. Gli ambienti sono stati progettati per accogliere in maniera più funzionale sia i pazienti barellati sia quelli con condizioni meno critiche.
Rinnovata completamente anche la zona dedicata all’emergenza, con la creazione di una nuova shock room destinata ai casi più delicati e postazioni isolate per pazienti con possibili rischi infettivi.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla privacy e alla sicurezza. Le postazioni sono separate da tende automatiche sanificanti, capaci di trasformare rapidamente gli spazi in aree operative per procedure salvavita o piccoli interventi urgenti.
Tra le innovazioni introdotte compare inoltre il cosiddetto «hospital bracelet», il braccialetto identificativo già utilizzato in molti ospedali europei. Grazie a un codice a barre associato ai dati del paziente, il personale sanitario potrà seguire in tempo reale tutto il percorso clinico, dal triage fino alla dimissione o al ricovero.
La riqualificazione del pronto soccorso rientra in un progetto più esteso di riorganizzazione dell’intero dipartimento emergenze del San Camillo. Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori interventi per aumentare i posti letto dedicati ai pazienti in attesa di ricovero e per ampliare alcune aree specialistiche.
L’obiettivo dichiarato dalla struttura sanitaria è quello di contrastare il sovraffollamento e migliorare la qualità dell’assistenza, soprattutto nei momenti di maggiore pressione sul sistema ospedaliero romano.
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