Roma, 15 maggio 2026
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Rinnovato il pronto soccorso al San Camillo: Rocca inaugura la nuova area accoglienza, triage ed emergenza

Intervento da 1,2 milioni di euro su oltre 650 metri quadri. Nel 2025 registrati più di 60mila accessi, 268 pazienti elitrasportati e oltre 17mila codici rossi e gialli

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 5'
La visita al pronto soccorso rinnovato al San Camillo (Regione Lazio)

La visita al pronto soccorso rinnovato al San Camillo (Regione Lazio)

Il pronto soccorso del San Camillo-Forlanini cambia volto. A quasi un anno dall’avvio del processo di riqualificazione, l’ospedale romano ha riaperto la nuova area di Accoglienza, Triage ed Emergenza-Urgenza, con oltre 650 metri quadri completamente rinnovati e percorsi interni ridisegnati.

L’inaugurazione si è tenuta questa mattina alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme alla direzione strategica dell’Azienda ospedaliera: il direttore generale Angelo Aliquò, il direttore sanitario Gerardo De Carolis e la direttrice amministrativa Eleonora Alimenti.

Al taglio del nastro erano presenti anche operatori e professionisti del pronto soccorso. La cerimonia si è conclusa con la benedizione degli ambienti rinnovati, officiata dal cappellano ospedaliero don Valerio Bortolotti.

taglio del nastro rocca san camillo

Il taglio del nastro per l'inaugurazione del pronto soccorso al San Camillo (Regione Lazio)

L’intervento da 1,2 milioni di euro

I lavori hanno riguardato circa 650 metri quadri, per un investimento di 1,2 milioni di euro di fondi regionali. Il rinnovamento interessa l’ingresso, l’area accoglienza, l’attesa triage e gli spazi dedicati all’emergenza.

La nuova area di accoglienza e attesa triage è stata differenziata in base alla gravità di accesso e adeguata ai flussi quotidiani. Sono previste postazioni per i pazienti barellati e spazi destinati ai codici minori, allestiti con postazioni di ricarica USB e sistemi di identificazione sicura del paziente.

L’obiettivo è consentire il monitoraggio in tempo reale del percorso di cura, in linea con le linee guida regionali sull’umanizzazione delle cure.

Nuova shock room e spazi per l’isolamento

L’area emergenza è stata ampliata e rinnovata negli spazi, nelle finiture, nelle tecnologie e negli impianti. Tra le principali novità c’è la realizzazione di una nuova shock room, insieme a postazioni dedicate all’isolamento dei pazienti a rischio infettivo.

Particolare attenzione è stata riservata alla privacy del paziente. Le singole postazioni di emergenza sono delimitate da tende motorizzate auto-sanificanti, che possono essere trasformate in box per manovre invasive di rianimazione o piccoli interventi chirurgici.

Con l’inaugurazione viene introdotto anche il braccialetto identificativo per i pazienti, il cosiddetto hospital bracelet. Lo strumento, dotato di codice a barre, contiene i dati essenziali del paziente e viene applicato fin dal triage.

Il codice può essere letto tramite i tablet distribuiti nei reparti dell’ospedale ed è integrato con le piattaforme in uso al San Camillo, così da garantire una tracciabilità univoca durante l’intero percorso assistenziale, dalla prima visita fino alla dimissione o al ricovero.

L'ingresso del pronto soccorso al San Camilo e del presidio di Polizia (Regione Lazio)

Oltre 60mila accessi nel 2025

Il San Camillo-Forlanini è un DEA di II livello e hub di riferimento per l’intera area sud-ovest della Regione Lazio. Nel 2025 il pronto soccorso ha registrato complessivamente oltre 60mila accessi, con 268 pazienti arrivati in eliambulanza e più di 17mila codici rossi e gialli.

Nel dettaglio, il solo pronto soccorso adulti ha registrato 44.417 accessi, a cui si aggiungono 6.208 accessi al pronto soccorso ostetrico-ginecologico e 9.614 al pronto soccorso pediatrico. Quasi 15mila pazienti hanno richiesto il ricovero diretto dal pronto soccorso adulti.

Attrezzatura del pronto soccorso al San Camilo (Regione Lazio)

La struttura, edificata nel 2005 al livello -1 del padiglione Piastra, aveva accumulato nel tempo stratificazioni e adattamenti che ne avevano condizionato la funzionalità, con percorsi poco distinguibili, spazi non più adeguati ai flussi reali e impianti bisognosi di rinnovamento.

Il progetto di riqualificazione punta a razionalizzare i percorsi, innalzare gli standard qualitativi e contenere il fenomeno dell’overcrowding, attraverso una riorganizzazione del pronto soccorso in aree omogenee calibrate sulla complessità di cura.

Il piano più ampio per il DEA

L’intervento si inserisce in un piano più ampio di riorganizzazione dell’intero Dipartimento di emergenza e accettazione. Il programma comprende la realizzazione di una nuova boarding area da 25 posti letto, la ricollocazione della Medicina d’Urgenza per ricavare ulteriori posti letto di holding e la sopraelevazione del pronto soccorso pediatrico.

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