Roma, 2 maggio 2026
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Roma, record al San Camillo: tre trapianti rene-pancreas in cinque giorni

Record al San Camillo di Roma: tre trapianti combinati rene-pancreas in cinque giorni. Un risultato che conferma l’eccellenza della sanità nel Lazio

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 2'
Roma, record al San Camillo: tre trapianti rene-pancreas in cinque giorni

Un risultato eccezionale che conferma l’eccellenza della sanità capitolina. All’Ospedale San Camillo-Forlanini è stata portata a termine una sequenza rarissima di interventi: tre trapianti combinati di rene e pancreas effettuati nell’arco di appena cinque giorni. Un’impresa chirurgica che, per complessità e tempistiche, rappresenta un traguardo significativo nel panorama medico nazionale.

Una sfida vinta in pochi giorni

Gli interventi, eseguiti tra il 16 e il 20 del mese, hanno coinvolto tre pazienti – due donne e un uomo – affetti da gravi complicanze legate al diabete. A guidare il programma è stato il professor Giuseppe Maria Ettorre, responsabile del dipartimento trapianti, affiancato dalla dottoressa Concetta Carriero e da un’équipe altamente specializzata.

Il risultato non è solo numerico, ma soprattutto qualitativo: operazioni di questo tipo richiedono infatti una preparazione meticolosa, una perfetta sinergia tra specialisti e una gestione organizzativa impeccabile.

Un intervento complesso ma salvavita

Il trapianto combinato di rene e pancreas è una procedura tra le più delicate in ambito chirurgico. Viene riservata a pazienti con Diabete di tipo 1 che, nel tempo, hanno sviluppato danni renali tali da rendere necessaria la dialisi.

L’intervento consente di affrontare entrambe le patologie in un’unica soluzione: da un lato elimina la necessità di sottoporsi alla dialisi, dall’altro permette di ristabilire un corretto equilibrio glicemico, riducendo o eliminando la dipendenza dall’insulina. Per molti pazienti rappresenta quindi una vera svolta nella qualità della vita.

Un’eccellenza rara in Italia

In tutto il Paese sono pochissimi i centri in grado di eseguire questo tipo di trapianto. Nel Lazio, l’Ospedale San Camillo-Forlanini è l’unica struttura autorizzata, confermandosi un punto di riferimento per i casi più complessi.

I numeri parlano chiaro: nel corso del 2025, in Italia sono stati effettuati poco più di trenta trapianti di pancreas, segno della rarità di queste operazioni. Il 2026, però, mostra già segnali di crescita per il centro romano, che ha incrementato significativamente la propria attività.

Il valore del lavoro di squadra

Dietro ogni intervento c’è un sistema articolato che coinvolge diverse competenze: chirurghi, anestesisti, nefrologi, diabetologi e personale infermieristico lavorano in stretta collaborazione per garantire il successo dell’intero percorso.

Un ruolo fondamentale è svolto anche dalla fase preliminare, che include la selezione dei pazienti e la gestione della lista d’attesa, fino alla preparazione degli organi e al delicato momento del trapianto.

Non meno importante è il contributo delle famiglie dei donatori, senza le quali tutto questo non sarebbe possibile. Il loro gesto rappresenta il primo passo di una catena di solidarietà che salva vite.

Questa “maratona” chirurgica dimostra come organizzazione, competenze e dedizione possano tradursi in risultati concreti, rafforzando il ruolo di Roma come centro d’eccellenza nella medicina dei trapianti.

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