Roma, 18 giugno 2026
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Roma punta sulla rigenerazione urbana, Gualtieri: «Ora può partire una trasformazione profonda della città»

Il sindaco all’assemblea di Confindustria Assoimmobiliare: investimenti immobiliari in crescita del 13,5 per cento, nuove regole urbanistiche e un potenziale di 200 miliardi di euro per lo sviluppo della Capitale. Critiche al Piano casa del Governo: «I 100mila alloggi previsti non bastano»

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 3'
Roma punta sulla rigenerazione urbana, Gualtieri: «Ora può partire una trasformazione profonda della città»

Dopo gli anni dedicati al rilancio delle infrastrutture, Roma si prepara ad aprire una nuova stagione di rigenerazione urbana. A delineare la strategia della Capitale è stato il sindaco Roberto Gualtieri intervenendo all’Assemblea 2026 di Confindustria Assoimmobiliare, dedicata al ruolo del settore immobiliare nello sviluppo economico del Paese. Secondo il primo cittadino, la città si trova oggi in una fase decisiva del proprio percorso di trasformazione, resa possibile dagli investimenti pubblici già avviati e da una crescente attenzione del mercato privato. «Roma è una città in profonda trasformazione. Dopo una fase di rilancio degli investimenti pubblici per le infrastrutture, adesso possiamo innescare un ciclo di rigenerazione urbana profonda», ha dichiarato Gualtieri, sottolineando la necessità di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e imprese.

Crescono gli investimenti immobiliari

I numeri, secondo il sindaco, confermano il rinnovato interesse verso la Capitale. Nel solo 2025 il mercato immobiliare romano ha registrato circa 1,7 miliardi di euro di investimenti diretti, con una crescita superiore al 13,5 per cento rispetto all’anno precedente. «Roma è tornata protagonista», ha affermato Gualtieri, ricordando come la città sia ormai stabilmente la più richiesta dagli acquirenti stranieri di immobili in Italia, con un incremento del 44 per cento delle richieste rispetto all’anno precedente. Un trend che, secondo il Campidoglio, potrebbe accelerare ulteriormente grazie alla revisione delle norme urbanistiche e alla disponibilità di vaste aree da recuperare.

Nuove regole per attrarre capitali

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato la riforma delle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore, che si avvia al passaggio in Assemblea Capitolina dopo l’approvazione in Giunta. «Siamo alla vigilia del passaggio in Aula che consentirà la chiusura della variante delle norme tecniche di attuazione del Piano regolatore», ha spiegato il sindaco. L’obiettivo è dotare Roma di regole più semplici, tempi più rapidi e maggiore certezza amministrativa per favorire gli investimenti. Per Gualtieri, il nuovo quadro regolatorio dovrà garantire al tempo stesso flessibilità e trasparenza, consentendo di individuare priorità strategiche e di accelerare la realizzazione dei progetti.

Un potenziale da 200 miliardi di euro

Le prospettive di sviluppo sono significative. Secondo le stime richiamate dal sindaco, Roma dispone di circa 11 chilometri quadrati di aree rigenerabili e di un potenziale economico che potrebbe raggiungere i 200 miliardi di euro nei prossimi venticinque anni. I programmi urbanistici e gli interventi già avviati sviluppano, da soli, un volume economico stimato in circa 10 miliardi di euro. Tra i progetti simbolo della trasformazione urbana figurano il rilancio di Pietralata, la riqualificazione dell’ex caserma Guido Reni, il recupero degli ex Mercati Generali e dell’ex Fiera di Roma. A questi si aggiungono nuove operazioni strategiche come il completamento delle Vele di Calatrava a Tor Vergata, il recupero dell’area dell’ex Velodromo Olimpico all’Eur e gli interventi previsti nel quadrante Torrevecchia-Quartaccio.

Mobilità, investimenti fino a 20 miliardi

Accanto alla rigenerazione urbana, il Campidoglio continua a puntare sul potenziamento delle infrastrutture di trasporto. «Solo sulla mobilità stiamo mettendo a terra 10 miliardi di investimenti», ha ricordato Gualtieri. Una cifra che, includendo anche i programmi delle Ferrovie, potrebbe arrivare a 20 miliardi di euro nei prossimi quindici anni. L’obiettivo è completare quello che il sindaco ha definito «un salto di qualità radicale» del sistema dei trasporti della Capitale.

Emergenza abitativa, il nodo delle nuove case

Nel corso dell’assemblea è stato affrontato anche il tema dell’emergenza abitativa. Per Gualtieri, Roma avrà bisogno nei prossimi anni di decine di migliaia di nuove abitazioni, con una domanda crescente di alloggi accessibili, edilizia convenzionata e residenze universitarie. Il Campidoglio ha avviato un programma che punta alla realizzazione di 30mila nuovi posti nell’edilizia residenziale sociale, considerata strategica per rispondere alla crisi abitativa e favorire l’equilibrio del mercato. «Vogliamo moltiplicare gli spazi con un mix di funzioni intervenendo nelle parti di città abbandonate e degradate», ha spiegato il sindaco.

Le riserve sul Piano casa del Governo

Gualtieri ha espresso una posizione prudente anche sul Piano casa annunciato dal Governo. «Il giudizio resta sospeso», ha dichiarato, riconoscendo come elemento positivo il fatto che il tema dell’emergenza abitativa sia finalmente entrato nell’agenda nazionale. Il sindaco ha però evidenziato diverse criticità, a partire dall’assenza di finanziamenti strutturali che consentano a Comuni e Regioni di programmare gli interventi nel lungo periodo. Perplessità anche sul numero degli alloggi previsti. «I 100mila alloggi annunciati sono insufficienti rispetto all’ampiezza della crisi», ha affermato, auspicando un maggiore coinvolgimento dell’Unione Europea nel sostegno alle politiche abitative.

«Investitori sempre più interessati a Roma»

Nonostante le sfide ancora aperte, il sindaco si è detto ottimista sulle prospettive della città. «Siamo molto fiduciosi. I numeri sono molto incoraggianti sulla crescente attenzione degli investitori alle potenzialità di Roma», ha concluso Gualtieri, indicando nella collaborazione tra amministrazioni, imprese e parti sociali la chiave per realizzare trasformazioni urbane capaci di coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e inclusione sociale.

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