
Roma guarda la Terra dallo spazio. Due nuovi satelliti europei destinati al monitoraggio ambientale del pianeta sono stati realizzati da Thales Alenia Space, che ha sede nella Capitale, mentre il vettore Vega C utilizzato per portarli in orbita arriva da Colleferro. Un lancio che mette così in primo piano l'intera filiera aerospaziale della Città metropolitana di Roma.
I satelliti Sentinel-3C, sviluppato nell'ambito del programma europeo Copernicus, e Flex Earth Explorer, dell'Agenzia spaziale europea, sono partiti dalla base di Kourou, nella Guyana Francese. Sulla capsula era presente anche lo stemma della Città metropolitana di Roma Capitale.
Roma è inoltre presidente di turno della Cva, Communauté des Villes Vega et Ariane, la rete che riunisce città e partner industriali coinvolti nei programmi spaziali dei vettori Ariane e Vega.
Il sindaco Roberto Gualtieri sottolinea il peso assunto dal territorio romano nel settore aerospaziale:
«Roma si conferma capitale europea dello Spazio. Non è un caso che ieri sulla capsula ci fosse ben in vista lo stemma della Città Metropolitana e nemmeno che l’Ente sia alla presidenza di turno della rete di città e partner industriali attivi nei programmi spaziali dei vettori Ariane e Vega. Lo sviluppo in questo settore risulta oggi più che mai strategico per garantire indipendenza e competitività all’Europa e centralità a tutto il nostro Paese».
Secondo Gualtieri, il risultato è legato a una presenza industriale e scientifica ormai consolidata nell'area metropolitana.
«A Roma e nell’area metropolitana esprimiamo alcune tra le realtà industriali dell’aerospazio più importanti al mondo e, in generale, la ricerca e innovazione sono al centro del record di investimenti privati in settori ad alta concentrazione hi-tech confluiti sul territorio».
Il sindaco ha quindi ricordato i progetti in corso nella Capitale, dal Rome Technopole al potenziamento dei tecnopoli esistenti fino alla progettazione di un nuovo campus dell'innovazione.
Per il vicesindaco della Città metropolitana Pierluigi Sanna, il lancio rappresenta la conferma della capacità produttiva e scientifica del territorio.
«Il successo della missione WW30, con il lancio del vettore Vega C da Kourou e la messa in orbita dei satelliti europei Sentinel-3C e Flex, certifica l’eccellenza assoluta dell’industria e della ricerca nel territorio della Città metropolitana di Roma Capitale».
Sanna evidenzia in particolare la concentrazione, all'interno dell'area metropolitana, delle diverse componenti della filiera aerospaziale.
«Siamo l’unica Provincia in Italia a racchiudere all’interno del nostro perimetro l’intera filiera dello spazio: dai centri di ricerca di Roma a Frascati fino alla produzione industriale di Colleferro; lo stemma della Città Metropolitana sulla capsula e la presenza istituzionale nello spazioporto di Kourou testimoniano il valore straordinario delle maestranze, degli ingegneri, dei tecnici e dei ricercatori di casa nostra».
Per il vicesindaco, il settore ha inoltre una rilevanza strategica che va oltre la sola innovazione tecnologica.
«Lo spazio non è solo alta tecnologia, ma è il cuore della nostra sovranità strategica, industriale europea: per questo servono investimenti diretti e coraggiosi in realtà strategiche per tutelare e garantire all’Italia e all’Europa un ruolo da protagonisti indipendenti nella ricerca civile, nella transizione ecologica, digitale e nel governo della modernità».
Copernicus Sentinel-3C è il terzo satellite della missione europea Sentinel-3. Il suo compito sarà monitorare lo stato di salute del pianeta osservando superfici terrestri, oceani, ghiacciai e atmosfera.
I dati raccolti consentiranno di studiare l'evoluzione del cambiamento climatico, controllare diversi fenomeni ambientali e fornire informazioni utili sull'inquinamento e sui cambiamenti che interessano il territorio.
Flex, acronimo della missione Fluorescence Explorer, è invece l'ottava missione Earth Explorer sviluppata nell'ambito del programma FutureEO dell'Esa.
Il satellite sarà dedicato soprattutto alla vegetazione terrestre e alla fotosintesi, permettendo di analizzarne lo stato di salute e i cambiamenti. Un nuovo strumento di osservazione della Terra che, insieme a Sentinel-3C, rafforza il ruolo delle tecnologie spaziali europee nel monitoraggio degli effetti della crisi climatica.
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