
Cinque proposte concrete per affrontare il costo della vita e ridurre le disuguaglianze, con un messaggio rivolto direttamente al centrosinistra: c’è tempo fino a novembre per inserirle nel programma della coalizione. È il cuore di Progetto 99%, la campagna presentata a Roma il 31 ottobre al Monk, dove è attesa anche Zara Rahim, stratega della campagna elettorale di Zohran Mamdani a New York.
L’iniziativa, promossa da oltre dieci organizzazioni e realtà della società civile, punta a portare al centro del dibattito politico le esigenze del 99% della popolazione, contrapponendole ai privilegi dell’1% più ricco. Il progetto si sviluppa attorno all’Agenda 99, un pacchetto di cinque proposte su casa, bollette, lavoro, servizi e tassazione dei grandi patrimoni.
Tra le misure presentate ci sono una casa il cui costo non superi un quarto del reddito, un salario minimo di 12 euro l’ora e un abbonamento unico mensile da 99 euro per viaggiare su treni e autobus. Il piano comprende inoltre interventi sul costo delle bollette e una maggiore tassazione dei grandi patrimoni, individuando nell’1% più ricco il soggetto chiamato a contribuire maggiormente al finanziamento delle misure.
Le proposte possono essere sottoscritte attraverso il sito il99checonta.it, che diventa anche uno strumento per organizzare la partecipazione e fare pressione sui partiti. Nelle prossime settimane la piattaforma dovrebbe inoltre rendere visibili gli impegni assunti dalle diverse forze della coalizione sui cinque punti.
«Non sosteniamo un partito», spiega Hajar Drissi, coordinatrice di Fantapolitica, una delle realtà promotrici. «Ma diremo chiaramente chi sta dalla parte del 99% e chi no».
Il lancio della campagna arriva in una fase decisiva per la costruzione del progetto politico del campo progressista. Dopo l’annuncio di un calendario che prevede la definizione del programma entro novembre, una mobilitazione nazionale a dicembre e le primarie entro febbraio, Progetto 99% chiede che le cinque proposte diventino parte integrante della piattaforma della coalizione.
«Il campo progressista ha un mese per decidere da che parte stare», afferma Drissi. La coordinatrice richiama anche il dato dell’astensione: alle ultime elezioni, osserva, più di una persona su tre è rimasta a casa. Secondo l’attivista, a pesare sarebbe stata anche la percezione che la politica non affrontasse problemi quotidiani come affitti, bollette e stipendi. «Inseguire il centro non la riporterà a votare. Il coraggio sì», sostiene.
La campagna chiede inoltre che le proposte siano sostenute da candidate e candidati considerati credibili e capaci di portarle avanti.
Tra gli appuntamenti centrali dell’iniziativa c’è l’intervento di Zara Rahim, che racconterà l’esperienza della campagna di Mamdani e il ruolo avuto dal tema del costo della vita nella costruzione di una narrazione politica capace di conquistare consensi a New York.
L’evento prosegue anche il 1° novembre, dalle 9 alle 13, dopo la giornata inaugurale del 31 ottobre, dalle 14 alle 21. La partecipazione ha già registrato il tutto esaurito.
Al Monk sono previsti anche gli interventi di esponenti del mondo accademico, tra cui Marta Fana e Francesca Gabbriellini, giornalisti come Ferdinando Cotugno e Riccardo Staglianò, attivisti e creator. Tra i partecipanti figurano Deepika Salhan, Adam Brichto, Giulio Armeni ed Esmeralda Moretti.
Le realtà promotrici collegano il lancio di Progetto 99% al clima di mobilitazione che attraversa il Paese, dalle proteste studentesche alle iniziative dei lavoratori dei trasporti e dell’agricoltura.
L’obiettivo dichiarato è trasformare il malcontento in partecipazione politica e organizzazione collettiva. «C’è rabbia e voglia di novità, ma anche tanto bisogno di trasformare questa rabbia in organizzazione e potere di cambiare le cose», spiegano i promotori.
Tra le organizzazioni coinvolte figurano ActionAid, Italia Impossibile, Fantapolitica, Legambiente, Scomodo e Genova che osa. Una rete che punta a portare le proprie richieste nel confronto con i partiti, chiedendo risposte verificabili sui temi che incidono direttamente sulla vita quotidiana.
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