Roma, 30 ottobre 2026
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Caso San Raffaele, bagarre in Consiglio regionale del Lazio sugli 82 milioni agli Angelucci: seduta sospesa

Le opposizioni chiedono chiarimenti al presidente Rocca sul risarcimento alla società sanitaria privata. Proteste e banchi battuti durante la discussione della legge sui debiti fuori bilancio, Aurigemma interrompe i lavori

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Caso San Raffaele, bagarre in Consiglio regionale del Lazio sugli 82 milioni agli Angelucci: seduta sospesa

Bagarre al Consiglio regionale del Lazio sul risarcimento da oltre 82 milioni di euro al gruppo sanitario San Raffaele, controllato dalla famiglia Angelucci. Durante la seduta di venerdì 30 ottobre, le proteste delle opposizioni hanno costretto il presidente dell'Aula, Antonello Aurigemma, a sospendere i lavori e convocare una riunione dei capigruppo.

Lo scontro è scoppiato durante l'esame della proposta di legge per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, che comprende anche le somme dovute alla società sanitaria privata. Le minoranze chiedono da giorni un chiarimento politico al presidente della Regione, Francesco Rocca, presente in Aula.

Le proteste in Aula e la sospensione della seduta

La tensione è salita al termine della discussione generale, quando Aurigemma ha dato la parola al consigliere della Lista Rocca Mario Luciano Crea per intervenire sull'articolo 1 del provvedimento.

I rappresentanti delle opposizioni hanno iniziato a battere ripetutamente le mani sui banchi, per chiedere al presidente Rocca di intervenire o dare una qualche spiegazione. Il presidente dell'Assemblea ha quindi interrotto la seduta.

Il contenzioso con il San Raffaele

La vicenda nasce da una lunga controversia giudiziaria legata alla riorganizzazione della sanità regionale. Dopo diversi pronunciamenti, la Regione è chiamata a riconoscere al gruppo San Raffaele un importo che, tra risarcimento e somme aggiuntive, supera gli 82 milioni di euro.

Le opposizioni contestano la gestione del contenzioso e chiedono chiarimenti sulle responsabilità che hanno portato a una cifra così elevata. Nei giorni scorsi hanno annunciato esposti alla Procura e alla Corte dei conti.

Lo scontro tra Rocca e le opposizioni

Il presidente della Regione ha a sua volta dato mandato all'Avvocatura regionale di presentare un esposto alla Corte dei conti nei confronti dell'ex governatore Nicola Zingaretti, dell'ex assessore alla Sanità Alessio D'Amato e di eventuali altri responsabili di omissioni amministrative.

Il centrodestra sostiene la necessità di accertare le responsabilità legate alla gestione originaria della vicenda, mentre le minoranze contestano le modalità con cui è stata affrontata la controversia e chiedono risposte prima dell'approvazione del provvedimento.

Lo scontro ha così portato a una nuova interruzione dei lavori del Consiglio regionale, lasciando aperta la discussione su una delle voci più rilevanti della legge sui debiti fuori bilancio.

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