
Più piste ciclabili protette, attraversamenti pedonali sicuri, marciapiedi più larghi e più alberi per contrastare il caldo e l’inquinamento. È la ricetta indicata dal sindaco Roberto Gualtieri per rendere Roma più sostenibile e ridurre il ricorso all’automobile, intervenendo anche sulle abitudini quotidiane dei cittadini. Il primo cittadino ne ha parlato giovedì 29 ottobre incontrando i giovani protagonisti del Forum della Sostenibilità 2026 – Dalle scuole alle imprese, una sfida intergenerazionale, in corso all’Auditorium Parco della Musica.
Secondo Gualtieri, nella Capitale il problema non è l’eccesso di piste ciclabili, ma la loro insufficienza rispetto alle altre grandi città europee. «Stiamo finalmente dotando Roma di una rete di piste ciclabili adeguata alla nostra città. Noi, semmai, abbiamo un problema che ne abbiamo poche, non che ne abbiamo troppe: ne abbiamo molte meno di tutte le altre città europee», ha dichiarato il sindaco, sottolineando le resistenze che spesso accompagnano il cambiamento delle abitudini. A spingere molti romani a utilizzare l’auto anche per tragitti brevi sarebbe, secondo il primo cittadino, non soltanto la consuetudine, ma anche la mancanza di alternative sicure. «Dagli studi scopriamo, tracciando il traffico, che la maggior parte dei veicoli si sposta per meno di un chilometro», ha spiegato. Per questo, ha aggiunto, occorre rendere più gradevoli e accessibili gli spostamenti a piedi e in bicicletta, attraverso piste protette, attraversamenti pedonali rialzati, marciapiedi più ampi e nuove aree verdi. L’obiettivo è ridurre le emissioni delle automobili, indicate da Gualtieri nel 33 per cento, puntando su più trasporto pubblico, autobus elettrici, tram, metropolitane e mobilità dolce.
Un altro capitolo centrale del programma illustrato dal sindaco riguarda il patrimonio arboreo. «Noi stiamo piantando un milione di alberi a Roma, che sono tantissimi perché gli alberi pubblici di proprietà di Roma Capitale sono 350mila», ha affermato Gualtieri. L’obiettivo, secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, è passare dagli attuali 350mila alberi pubblici a 1,3 milioni, senza conteggiare quelli di proprietà privata. Gualtieri ha definito l’intervento una «rivoluzione», sottolineando il contributo che il nuovo patrimonio verde potrebbe dare all’assorbimento della CO2. Gli alberi, ha ricordato, non servono soltanto a mitigare i cambiamenti climatici, ma anche a rendere la città più vivibile durante l’estate, riducendo le temperature e contrastando le cosiddette isole di calore.
Nel confronto con i ragazzi, il sindaco ha insistito anche sulla necessità di ripensare gli spazi urbani senza considerare la sostenibilità soltanto come una rinuncia. «A volte usiamo troppo poco la fantasia e facciamo troppo poco lo sforzo di vedere le cose come potrebbero essere, diverse da come sono, e in molti casi più belle», ha detto Gualtieri. Il cambiamento del paesaggio urbano, secondo il primo cittadino, deve rispondere alle esigenze ambientali, ma anche migliorare la qualità della vita, favorire gli incontri tra vicini e creare spazi in cui le famiglie possano trascorrere più tempo insieme. Da qui l’invito alle nuove generazioni a contribuire alle scelte per il futuro della Capitale. «Vogliamo ascoltare voi, perché spesso le idee delle cose che noi facciamo non è che ce le inventiamo da soli, ce le dicono gli altri», ha concluso Gualtieri, evidenziando come i giovani possano offrire nuove prospettive e immaginare trasformazioni che vadano oltre la semplice ripetizione del passato.
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