Roma, 9 aprile 2026
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Gasperini: «Obiettivo migliorarsi, la Champions non può essere l’unico parametro»

Il tecnico della Roma chiede chiarezza sul progetto e rimanda ogni valutazione sul futuro. Sul mercato invita alla prudenza, sugli infortuni indica i possibili rientri e sul finale di stagione richiama il gruppo alla compattezza

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 1 ore fa - TEMPO DI LETTURA 4'
Gasperini: «Obiettivo migliorarsi, la Champions non può essere l’unico parametro»

La Roma deve pensare a migliorarsi, non a legare tutto soltanto alla qualificazione in Champions League. È questo il messaggio con cui Gian Piero Gasperini ha chiuso la conferenza stampa in cui ha affrontato temi tecnici, prospettive future e gestione del gruppo in casa giallorossa.

Il tecnico ha respinto l’idea che il suo futuro dipenda esclusivamente dall’ingresso tra le prime quattro: «Dipende da chi fa questi discorsi. Se li fa la proprietà è un conto, se li fanno i tifosi è un altro. La proprietà non mi ha mai imposto la Champions».

Il progetto e il mercato

Guardando alla costruzione della squadra, Gasperini ha sottolineato la necessità di definire prima una linea chiara. «Il target può dipendere da tante cose, costi, stipendi, qualità dei giocatori. Prima bisogna capire la strada. Se trovi dieci giocatori di quel target bene, se ne trovi due pazienza».

Sul mercato e sulla futura ossatura della Roma, il tecnico ha invitato alla prudenza: «Prima di privarti di ciò che hai, devi capire chi vai a mettere. Tutti vorremmo Messi e Ronaldo, ma bisogna migliorare. Negli ultimi due anni sono arrivati 30 giocatori, forse solo 4-5 giocano stabilmente».

Il momento della squadra e la corsa europea

Le dichiarazioni arrivano in un momento delicato per la Roma, scivolata al sesto posto dopo il ko con l’Inter. A sette giornate dalla fine, la corsa alla Champions League si è complicata, con il quarto posto distante quattro punti, mentre resta aperta anche la partita per la qualificazione europea.

Un contesto che rende ancora più pesanti le prossime gare e rafforza il richiamo del tecnico alla compattezza del gruppo.

Gruppo, infortuni e finale di stagione

Gasperini ha poi riportato il focus sul presente. «Mancano sette partite e devo mantenere il gruppo compatto. Saremo seri fino all’ultima trasferta di Verona». Un messaggio netto anche rispetto alle voci su possibili divergenze con il club: «Gli altri discorsi si faranno nei tempi e nelle sedi opportune».

Sul piano tecnico, Gasperini ha difeso le sue scelte tattiche anche dopo la sconfitta con l’Inter: «Io gioco sempre per vincere. Con l’Inter non c’era nulla che facesse presagire un crollo come quello del secondo tempo».

Quanto agli infortunati, arrivano indicazioni sui possibili rientri: «Gianluca Mancini, così come Koné e Wesley, può tornare dalla prossima settimana. Paulo Dybala sta meglio ma è più imprevedibile, serviranno almeno due settimane». Il tecnico ha poi aggiunto che «gli infortuni da dicembre sono stati insostenibili, ma la squadra ha sempre reagito».

I singoli e le valutazioni sul futuro

Infine, uno sguardo ai singoli e alle prossime settimane. Su Lorenzo Pellegrini, Gasperini ha detto: «Non so cosa succederà tra un mese e mezzo, dipenderà dalla volontà della proprietà e dei giocatori. Ho apprezzato che ci abbia messo la faccia dopo l’Inter».

Su El Aynaoui, invece: «Ha avuto un calo dopo la Coppa d’Africa, ma è un ragazzo sano e può tornare utile». La chiusura resta affidata a un invito alla concentrazione: «Non dobbiamo pensare al futuro, ma alle prossime partite. Se vinciamo domani ci avviciniamo all’obiettivo».

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