
Una disciplina organica per la difesa legale. La giunta capitolina ha approvato il nuovo regolamento che disciplina il patrocinio legale per dirigenti e dipendenti dell’amministrazione coinvolti in procedimenti civili, penali o contabili collegati all’attività lavorativa. Il provvedimento, adottato in attuazione dei Contratti collettivi nazionali, definisce in modo unitario le modalità di tutela legale e l’eventuale copertura degli oneri di difesa da parte dell’ente.
Il nuovo impianto normativo introduce procedure più chiare e uniformi per l’ammissione al rimborso delle spese legali, stabilendo condizioni e limiti precisi. Viene inoltre regolamentata in maniera puntuale la gestione dei conflitti di interesse, anche potenziali, e fissati tempi definiti per l’adozione dei provvedimenti di accoglimento o rigetto delle richieste. Il testo recepisce anche gli orientamenti giurisprudenziali più recenti in materia di responsabilità contabile.
Per i procedimenti davanti alla Corte dei Conti, il regolamento chiarisce che il rimborso delle spese potrà essere riconosciuto soltanto in caso di assoluzione definitiva. La norma mira a mantenere un equilibrio tra la tutela del personale e la salvaguardia degli interessi economici dell’amministrazione, in linea con il principio di buon andamento della pubblica amministrazione.
Il nuovo sistema punta a rafforzare la protezione dei lavoratori che abbiano agito nell’interesse dell’ente, garantendo al contempo una gestione prudente delle risorse pubbliche e una maggiore certezza procedurale.
«Con questa delibera – ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri – la Capitale compie un ulteriore passo verso una regolamentazione più chiara e uniforme dell’istituto del patrocinio legale, riducendo il rischio di contenziosi e garantendo certezza procedurale sia per il personale sia per l’Ente».
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