Roma, 13 febbraio 2026
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Nasce «romarivista»: debutto al Macro con il sindaco Roberto Gualtieri

L’appuntamento per la presentazione del primo numero del magazine culturale gratuito promosso dall’assessorato alla Cultura: talk, reading e performance per raccontare la Roma contemporanea

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 8 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Nasce «romarivista»: debutto al Macro con il sindaco Roberto Gualtieri

Un nuovo progetto culturale per la città. Arriva il debutto pubblico per «romarivista», il nuovo magazine culturale promosso dall’assessorato capitolino alla Cultura, con la presentazione al Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma venerdì 13 febbraio alle 18:30 alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri. Il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare la trasformazione culturale e sociale della città attraverso una pubblicazione gratuita a cadenza trimestrale, pensata come spazio di confronto e partecipazione.

Il debutto pubblico tra arte e incontri

L’evento inaugurale, aperto alla cittadinanza, prevede talk, reading, interviste e dj set con ingresso libero. La presentazione coinvolge artisti, scrittori, performer e protagonisti del panorama culturale romano che hanno contribuito al primo numero cartaceo della rivista, pensata come strumento di connessione tra centro e periferie e tra istituzioni e realtà indipendenti.

Le parole dell’assessore alla Cultura

«Oggi inizia l’avventura di un progetto pubblico di cultura e di cittadinanza. Dalle 18:30, presso il Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, ‘romarivista’ si presenta alla città con un’iniziativa che vede coinvolte moltissime persone, artisti, scrittori, performer, tutti coloro che hanno collaborato a questo primo numero, le cittadine e i cittadini romani, che voglio ringraziare fin da ora», dichiara Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura capitolino. E continua: «Un’iniziativa ma soprattutto un magazine culturale gratuito che è nato grazie al sostegno e alla fiducia nel progetto del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha creduto fortemente in ‘romarivista’ fin dall’inizio e che oggi sarà alla sua presentazione pubblica. Roma attraversa una profonda trasformazione, che non è fatta solo del rinnovamento urbano di piazze, strade, monumenti, del fiume Tevere, delle ville e dei parchi storici, è fatta di relazioni e del modo di pensare la città, del lavoro di cura che stiamo mettendo nelle politiche culturali dell’amministrazione accanto all’imponente lavoro di cura dello spazio urbano della Capitale. Oggi, al Macro, ‘romarivista’ renderà visibili le energie creative e trasformative della città attraverso le sue pagine, con la prima edizione cartacea, creando la connessione con le persone che interverranno al suo debutto, e continuando ad avere cura dei luoghi che la rivista attraverserà, quindi quartieri, rioni, periferie, portando conoscenza, arte, partecipazione e la cultura come bene comune, come diritto di cittadinanza».

Il Macro come piattaforma civica e culturale

Per la direttrice artistica del museo, Cristiana Perrella, ospitare la presentazione rappresenta un segnale coerente con la nuova identità dello spazio: «Accogliere la presentazione di ‘romarivista’ al Macro è per noi un gesto naturale e simbolico insieme. Naturale perché il museo, nella sua nuova fase, vuole essere uno spazio aperto alla città, un luogo di attraversamento e di confronto tra linguaggi diversi; simbolico perché una rivista che sceglie la carta come tempo disteso della riflessione trova qui una casa che crede nel pensiero critico, nella pluralità delle voci, nella possibilità di costruire comunità attorno alle idee. Il Macro non è solo un contenitore di mostre, ma una piattaforma culturale che dialoga con artisti, scrittori, musicisti, studiosi e cittadini. In questo senso ‘romarivista’ intercetta la stessa urgenza: raccontare Roma nella sua complessità contemporanea, senza semplificazioni, creando connessioni tra centro e periferie, tra istituzioni e realtà indipendenti. Ospitare questa festa significa ribadire che il museo è uno spazio civico, un laboratorio in cui la cultura prende forma nel confronto e nell’ascolto».

Ospiti e protagonisti dell’iniziativa

Alla presentazione partecipano, tra gli altri, il direttore editoriale Luca Bergamo, la giornalista Francesca Mannocchi e numerosi artisti, giornalisti e ricercatori coinvolti nella realizzazione della rivista e nel programma dell’evento, insieme alla redazione che ha curato il primo numero della nuova pubblicazione culturale della Capitale.

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