Roma, 8 gennaio 2026
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Rientrata a Ciampino la salma di Riccardo Minghetti, morto a Crans-Montana: domani i funerali

Riccardo Minghetti frequentava una scuola superiore dell’Eur. Al momento dell’incendio si trovava a Crans-Montana con la sorella Matilde

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 2 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Nel pomeriggio di ieri l’aeroporto militare di Ciampino ha accolto la salma di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nell’incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana, avvenuto nella notte di Capodanno.

Le autorità presenti

Dalla sala di rappresentanza del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, le autorità e i parenti hanno raggiunto il C-130 che ha riportato in Italia il feretro. Erano presenti il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano e il prefetto di Roma Lamberto Giannini, insieme ad alcuni familiari del ragazzo.

Il momento dello sbarco del feretro

Il velivolo si è fermato a distanza dalla pista. Autorità e parenti sono saliti a bordo per alcuni minuti di raccoglimento. Alle 15.36 il feretro, una bara di colore noce chiaro, è stato fatto scendere dall’aereo. I familiari si sono avvicinati per un breve saluto, quindi si sono intrattenuti con le autorità presenti. Poco prima, la salma aveva ricevuto la benedizione del cappellano militare del 31° Stormo, don Sergio.

La partenza del carro funebre

Alle 15.48 il carro funebre ha lasciato lo scalo dei Castelli Romani, concludendo le operazioni di rientro a Ciampino. Le fasi si sono svolte senza interventi pubblici o dichiarazioni ufficiali.

Il contesto della tragedia

Riccardo Minghetti frequentava una scuola superiore dell’Eur. Al momento dell’incendio si trovava a Crans-Montana con la sorella Matilde, di 14 anni, e con l’amico Manfredi Marcucci, 16 anni, rimasto gravemente ferito e tuttora ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano.

Il rientro delle altre vittime

Il volo di Stato ha riportato in Italia cinque delle sei salme degli italiani deceduti nella tragedia. Il C-130 era partito da Sion ed era atterrato inizialmente a Milano Linate, dove sono sbarcati i feretri di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini e Giovanni Tamburi, accolti dai familiari e dalle autorità. Successivamente il velivolo ha raggiunto Ciampino per il rientro di Riccardo.

Le indagini in corso

Sull’accaduto è stata avviata un’indagine dalla magistratura svizzera. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha riferito che le autorità elvetiche stanno conducendo accertamenti su più livelli, comprese le responsabilità legate al locale e ai controlli effettuati prima dell’evento. L’obiettivo dichiarato è chiarire le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità.

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