
La provvisionale da 150 mila euro assegnata alla presidenza del Consiglio dei Ministri nel processo per la morte di Giulio Regeni è immediatamente esecutiva e non è necessario attendere che la sentenza diventi definitiva. A precisarlo sono la famiglia del ricercatore friulano e l’avvocata Alessandra Ballerini, intervenendo dopo la sentenza pronunciata lunedì dalla Corte d’Assise.
Il punto riguarda gli effetti immediati della decisione dei giudici e, in particolare, la somma riconosciuta alla presidenza del Consiglio dei Ministri, che si era costituita parte civile nel processo.
«Come risulta evidente dalla semplice lettura dell’articolo 540 del codice di procedura penale nonché dallo stesso dispositivo della sentenza, la provvisionale di 150 mila euro assegnata alla presidenza del Consiglio dei Ministri, costituitasi parte civile nel processo, è immediatamente esecutiva, non bisogna quindi attendere che la sentenza diventi definitiva».
La precisazione arriva dalla famiglia Regeni insieme all’avvocata Alessandra Ballerini.
Il riferimento indicato dalla famiglia è l’articolo 540 del codice di procedura penale, che disciplina la provvisoria esecuzione delle disposizioni civili contenute nella sentenza penale.
Nel caso Regeni, dunque, secondo quanto sottolineato dalla famiglia e dal legale, il pagamento della somma stabilita dalla Corte non è subordinato al passaggio in giudicato della sentenza.
Il chiarimento interviene nel dibattito seguito alla decisione della Corte d’Assise e ai suoi effetti nei confronti delle parti civili costituite nel procedimento.
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